Borse europee deboli con rischio geopolitico, a Milano giù Tim

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(Il Sole 24 Ore Radiocor) – Le borse europee camminano con i piedi di piombo in previsione dei rischi di escalation della guerra in Ucraina. Le tensioni si sono leggermente allentate dopo che il presidente Usa Joe Biden ha ritenuto improbabile che il missile atterrato in Polonia provenisse dalla Russia, ma la questione rimane centrale anche nell’ultimo giorno lavorativo del G20 di Bali. Tuttavia, le azioni continentali sono scese dopo che nuovi segnali di rallentamento dell’inflazione statunitense hanno confermato il recente rally di martedì. D’altra parte, i dati provenienti dalla Gran Bretagna puntano nella direzione opposta, dove gli aumenti dei prezzi al consumo hanno raggiunto l’11,1% in ottobre, un nuovo massimo da 41 anni. In Italia l’Istat ha rivisto il dato di ottobre dall’11,9% all’11,8%.che però resta ai massimi dal marzo 1984. Il FTSE MIB di Piazza Affari, che ha recuperato il 20,7% dai minimi di metà ottobre, è così sceso, mentre nel mercato obbligazionario lo spread BTP-Bund continua a scendere sotto i 200 punti base ed è pari a 190 punti.

Performance di Borsa FTSE Mib

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BCE: segnali di deterioramento della qualità degli attivi

Sul fronte macroeconomico, la BCE, nel frattempo, ha emesso un altro avvertimento sui maggiori rischi per la stabilità finanziaria posti dall’aumento dei prezzi dell’energia, dall’elevata inflazione e dalla bassa crescita economica. Nella Financial Stability Review, Eurotower ha anche sottolineato la possibilità che le banche “possano incorrere in maggiori perdite sul credito nel medio termine”, dato che “imprese e famiglie trovano sempre più difficile onorare i propri debiti”. Un implicito invito alla prudenza che arriva in un momento in cui le banche europee stanno già mostrando segni di insofferenza verso i limiti posti dalla Vigilanza.

Occhi puntati su Mfe dopo il quarto. A Parigi con Air France-Klm

Tornando ai principali titoli milanesi, Telecom Italia ha perso quote di mercato dopo che martedì l’agenzia di rating Fitch ha declassato il rating del gruppo a “BB-“. Sotto i riflettori anche Mfe-Mediaforeurope dopo la pubblicazione dei dati trimestrali in linea con le previsioni degli analisti. Eni si salva nell’ipotesi che nel 2023 la tassa sugli extra utili, sulla base dei nuovi principi, sia meno gravosa per l’azienda rispetto a quella del 2022. Il timore di un’escalation della guerra spinge Leonardo-Finmeccanica e così anche la Moncler, dopo i segnali positivi dell’Osservatorio Altagamma sul settore del lusso. Poco movimento Nexi dopo il ribasso di circa il 10% della vigilia, causato dalla cessione della partecipazione in Intesa Sanpaolo.

A Parigi colpiscono le vendite di Air France-Klm dopo l’annuncio di un prestito obbligazionario convertibile da 300 milioni. L’emissione servirà ad accelerare il rimborso degli aiuti di Stato, mentre i prezzi risentono anche del rischio di scioperi in piena festività di fine anno.

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Spread su 190 punti. Rendimento BTP inferiore al 4%

Sul fronte obbligazionario, lo spread tra Btp e Bund continua a restringersi e ieri è sceso sotto la soglia dei 200 punti base per la prima volta dallo scorso luglio. Il differenziale di rendimento tra il BTP benchmark 10 anni italiano e la stessa scadenza tedesca è indicato a 190 punti base dai 195 punti base del periodo di monitoraggio (da una chiusura di 203 punti di lunedì). Il rendimento del Btp benchmark decennale scende sotto la soglia del 4%, dal 4,04% di martedì al 3,99% e in forte calo dal 4,19% di lunedì.

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