Chi spiava i vertici di Cassa Depositi e Prestiti? Trojan e cimici nella sede, rivela Domani

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Il direttore di Fondo Depositi e Prestiti Dario Scannapieco trovato bug e trojan nel suo cellulare e negli uffici di attraverso Goto. Lo scrive oggi Emiliano Fittipaldi SU Domanidicendo che la scoperta è avvenuta dopo una bonifica da lui ordinata Macello. e ilFino a ha chiesto ai servizi segreti italiani di scoprire chi li ha piantati. Gli argomenti che sono stati trattati durante le riunioni consiliari sono apparsi sui giornali in questi mesi. Persino alcuni file audio che conteneva gli interventi nelle adunanze sono spediti per alcuni soggetti istituzionali. Con l’intento di danneggiare lui e l’azienda. Gli avvocati di CDP hanno inviato una denuncia alla procura.

I controlli in CdP

Domani spiega che i controlli all’interno dell’azienda sono periodici. Ma da quando Macello è il capo dell’azienda che sei intensificato. I cellulari della massimi dirigenti spesso vengono “sequestrati” per controlli. Di solito vengono restituiti dopo poche ore. Se qualcosa non va, vengono indagati per circa una settimana. La Cdp spiega che “le pratiche in gestione rivestono un’importanza strategica per importanti settori dell’economia del Paese e tali pratiche sono, come di consueto, soggette a severi obblighi di riservatezza. A tutela di tali obblighi, la Cassa sta valutando tutte le azioni ritenute necessarie”. Macello ha perso il suo appoggio politico con la caduta del governo Draghi. E quindi, secondo i suoi nemici, le mostre servirebbero a generare una sindrome di “macchinazioni” che nella realtà non esisterebbero. Ma l’amministratore delegato sta attualmente gestendo il dossier Rete Unica per portare la banda larga in tutto il Paese. Una gara da cui dipende il futuro Tim e da Fibra di vetro aperta.

La critica di Scannapieco

Proprio per questo Scannapieco è stata recentemente presa di mira. Le critiche riguardano soprattutto il memorandum tra Tim e Cdp da fare oggi. Un accordo contenente un’offerta di CdP all’ex monopolista per l’acquisto della rete. Mentre secondo Domani ce ne sono alcuni al governo, come il Segretario di Stato per le telecomunicazioni Alessio Buttipreferirei unoOpa per Tim e quindi separare la rete dai servizi. proprio ieri gettare e il ministro del Commercio Adolfo Urso ha annunciato una soluzione di 31 dicembre: «Tenendo conto delle priorità di potenziamento delle risorse umane di TIM e di realizzazione di una rete nazionale efficiente e capillare a controllo pubblico, il governo prevede di promuovere entro il 31 dicembre un gruppo di lavoro che possa contribuire a definire le migliori soluzioni di mercato praticabili per il gli interessi del Paese, delle società coinvolte e dei loro azionisti e portatori di interesse, anche tenuto conto della normativa vigente a livello nazionale ed europeo e del necessario equilibrio economico, finanziario e occupazionale”.

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