Classifica imprese più ricche Monza Brianza Top 500

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Un tessuto imprenditoriale, economico e produttivo “reattivo e competitivo” in Brianza. E il 75% delle aziende prevede di chiudere l’anno in corso con un fatturato in crescita rispetto al 2021. È questa la fotografia dell’economia brianzola che emerge dall’edizione 2022 di TOP500+, il progetto di ricerca e analisi economica delle 800 maggiori aziende per fatturato, realizzato dal Centro Studi Assolombarda e promosso in collaborazione con PwC Italia e con il supporto di Banco BPM. La cerimonia di premiazione si è svolta lunedì 29 novembre nella cornice della Villa Reale di Monza.

Le 800 maggiori imprese della provincia di Monza e Brianza inserite nella classifica 2022 della “TOP 500+” hanno un fatturato nel 2021 che va da un minimo di 10,2 milioni a un massimo di 4,7 miliardi di euro. Il fatturato complessivo di queste società ammonta a 60,3 miliardi di euro e l’utile operativo, in somma algebrica, a 2,8 miliardi di euro.

L’indagine si sofferma anche sull’andamento degli ultimi anni. Innanzitutto il 2021 si sta affermando come un anno di forte ripresa: lo evidenzia il fatturato complessivo delle aziende analizzate, che dopo il calo del -4,6% del 2020, recupera del +16,4% e quindi del +11,1% realizzato rispetto al 2019 pre-Covid. Migliora anche la redditività: l’EBIT mediano sul fatturato passerà dal 3,9% del 2020 al 4,8% nel 2021, il ROE mediano dal 9,5% al ​​12,4%. Le aziende redditizie sono il 92% del totale.

Le 10 aziende più ricche per fatturato della Brianza

Nell’edizione 2022 le prime 10 aziende in classifica confermano il loro posizionamento rispetto allo scorso anno, incrementando il proprio fatturato. Nel dettaglio, sale a otto il numero delle aziende con fatturato superiore al miliardo di euro (due in più rispetto alla precedente edizione): nell’ordine Esprinet SpA (Vimercate), Mediamarket SpA (Verano Brianza), BASF Italia SpA (Cesano Maderno), STMicroelectronics Srl (Agrate Brianza), Candy SpA (Monza), Decathlon Italia Srl (Lissone), SOL SpA (Monza), Prenatal Retail Group SpA (Cogliate). Seguono a ruota le altre due società che completano la top ten: Roche SpA (Monza) e Gruppo Sapio SpA (Monza).

“Le imprese brianzole sono riuscite negli ultimi anni a creare occupazione e, crescendo, hanno saputo creare valore economico e sociale – ha sottolineato Francesco Ferrara, Partner di PwC Italia e ESG Leader -. Il forte legame con il territorio passa anche in modo più consapevole gestire i temi legati all’innovazione ma anche alla sostenibilità e ai fattori ESG, ormai strutturati e articolati secondo le best practices, anche se molto resta ancora da fare Non va sottovalutata l’importanza di questi aspetti che alla luce delle nuove politiche nazionali e comunitarie diventerà sempre più rilevante e dovrà essere integrato nell’innovazione di prodotto e di processo nonché nella gestione dei progetti che saranno misurati da indicatori specifici e comunicati in modo completo, comparabile e trasparente”.

I comuni più ricchi in termini di fatturato

Monza è la seconda provincia per investimenti in ricerca e sviluppo

Monza emerge come la seconda provincia lombarda per investimenti delle imprese in R&S con oltre 750 milioni di euro dopo Milano, concentrando il 19% della spesa privata regionale (Milano 53%) e superando la somma dei valori assoluti di Bergamo e Brescia, che seguono al terzo e quarto posto. Inoltre, Monza è seconda in regione, dopo Milano, per valore assoluto di finanziamenti Horizon 2020 vinti, con 77 milioni di euro (7% del totale lombardo): il 97% dei beneficiari sono imprese (a fronte di un Media lombarda del 45%, dove al settore privato si affianca il ruolo altrettanto importante delle università), 2% organizzazioni private non profit e il restante 1% centri di ricerca e istituzioni pubbliche. Tra le aziende beneficiarie dell’area figurano grandi aziende di medie dimensioni nei settori dell’elettronica, dei semiconduttori e delle macchine utensili.

Tuttavia, il forte investimento del territorio in ricerca e innovazione deve essere contestualizzato in un contesto lombardo e italiano carente rispetto alle principali regioni e città europee. Per dare un ordine di grandezza, i brevetti europei richiesti dalla Lombardia tra il 2015 e il 2020 sono solo 1/5 di quelli della Baviera e Monza rappresenta il 7% della Lombardia. Delle 800 aziende TOP 500+, 119 sono aziende che hanno almeno 1 brevetto nazionale o internazionale attivo, il 60% sono aziende di medie dimensioni (10-50 milioni di euro di fatturato annuo) e il 40% sono grandi aziende (oltre 50 milioni di euro di fatturato turnover).

Dove si trovano le aziende più innovative?

La maggiore concentrazione si riscontra a Monza Est dove sono attive 50 imprese innovative (tra cui Agrate e Vimercate), seguita da Monza Ovest con 35 realtà; la città di Monza conta 17 aziende con attività brevettuale e altrettante a Monza Nord. È sicuramente l’industria manifatturiera il settore con il maggior numero di imprese innovative: delle 105 imprese industriali con almeno un brevetto, quasi la metà sono attive nei settori dei macchinari (22), dei prodotti in metallo (15) e del legno arredo. (12), settori che rappresentano importanti vocazioni produttive nella provincia di Monza. Considerando le aree di innovazione tecnologica delle imprese monzesi, nelle prime 15 classi tecnologiche ben 7 sono legate all’ingegneria elettronica e digitale (semiconduttori, informatica, macchine elettriche, elettrodomestici ed energia, processi di base della comunicazione, tecnologie audiovisive, telecomunicazioni e comunicazioni digitali), 3 alla chimica (tecnologie microstrutturali e nanotecnologie, farmaceutica e tecnologia chimica), 3 alla strumentazione di misura e controllo, 1 ai macchinari e 1 ai beni di consumo. Nella maggior parte dei casi, si tratta delle traiettorie tecnologiche in più rapida crescita a livello europeo negli ultimi anni.

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