Covid, nuovo balzo dei ricoveri: in una settimana +19,5%

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Il 65% dei ricoveri è terminato pazienti con covido chi è arrivato per cure di altre patologie ma è risultato erroneamente positivo allo striscio prericovero, il 34% è ricoverato per Covid, o hanno sviluppato sindromi respiratorie polmonari caratteristiche dell’infezione da Sars-Cov-2. Tuttavia, questo dato è stabile rispetto alla rilevazione precedente.

Ancora peggio la tendenza di ricoveri ospedalieri con sindromi respiratorie e polmonari per soggetti non vaccinati salendo a oltre il 28% nei reparti ordinari e a oltre il 30% in terapia intensiva. In rianimazione è da segnalare anche la notevole differenza di età di oltre 10 anni tra vaccinati e non vaccinati la cui età media è decisamente giovane (circa 60 anni) e sono il 100% dei pazienti, sia vaccinati che non vaccinati, fragile o soffrire di altre malattie.

Ce ne sono 22 in totale pazienti di età inferiore ai 18 anni ricoverati prima o con Covid, nei quattro ospedali pediatrici e nei reparti pediatrici degli ospedali sentinella di Fiaso. Questa settimana stiamo osservando tre bambini, di età 0-6 mesi, in rianimazione per Covid, mentre questo reparto era libero da diverse settimane da pazienti con patologie respiratorie e polmonari.

“Non si dovrebbe più parlare di quarta o quinta dose per rilanciare l’importanza della vaccinazione contro il Covid – ha detto il presidente di Fiaso, Giovanni Migliore -. In questo fase endemica coesistenza con l’infezione da Sars-Cov-2, la vaccinazione anti-Covid va considerata alla stregua della vaccinazione anti-influenzale. UN vaccinazione stagionale che dovremmo abituarci ad esibirci con l’arrivo dell’inverno”.

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