Davide Rebellin è morto, travolto e ucciso da un camion pirata a Vicenza- Corriere.it

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da Riccardo Bruno

Davide Rebellin, ex campione italiano di ciclismo, morto dopo essere stato investito e ucciso a Montebello Vicentino. È stato suo fratello a trovarlo. Meloni: Triste

Davide Rebellinex campione italiano di ciclismo, stato investito e ucciso oggi poco prima di mezzogiorno MontebelloVicenza
. Aveva 51 anni.

Secondo le prime ricostruzioni fu travolto mentre si allenava lungo la strada regionale 11, in località Montebello, nei pressi del bar e ristorante La Padana dal camion in uscita da un bivio.

Il camionista è scappatoe non è ancora chiaro se si sia reso conto dell’accaduto.

Fratello Carlo

Quando è intervenuto il medico del Suem 118, l’unica cosa che ha potuto accertare è stata la morte dell’ex campione. Le indagini sono affidate alla polizia. Uno dei primi ad accorrere sul luogo dell’incidente è stato il fratello Carlo, il quale, dopo aver appreso di un tamponamento con un ciclista, potrebbe aver intuito che potesse trattarsi di Davide.. Si è recato sul posto e ha subito riconosciuto la bicicletta accartocciata del fratello.

ribelle, che abitava a Lonigo (Vicenza) ma era nato a San Bonifacio (Verona)dopo trent’anni di professionismo, aveva ufficialmente concluso la sua carriera poco più di un mese fa, prendendo parte alla Veneto Classica.

Specialista dei classici, ha vinto un’edizione dell’Amstel Gold Race (nel 2004), tre della Freccia Vallone (nel 2004, 2007 e 2009) e una della Liegi-Bastogne-Liegi (nel 2004), oltre a una tappa del Giro d’ Italia. In una carriera ricca di successi anche l’ombra del doping che arriva dopo le Olimpiadi di Pechino 2008, nelle quali vinse l’argento su strada. Nell’aprile 2019, Rebellin è stato contestato per positività al doping su campioni di sangue prelevati alle Olimpiadi e gli è stata revocata la medaglia d’argento. Dopo sette anni, nell’aprile 2015, è stato assolto dall’accusa di uso di sostanze dopanti, in quanto il fatto non sussisteva.

L’incidente dell’anno scorso

Rebellin era stato vittima di un altro incidente nel settembre dello scorso anno, in cui si era rotto tibia e perone: durante l’allenamento, aveva detto Marca
qualche mese fa mi sento bene. Ciclo per cinque o sei ore. Ora devo lavorare sodo, ma ho ancora un dolore alla gamba che non si muove come dovrebbe. In questo 2022 voglio finire bene la mia carriera, sarà il mio ultimo anno.

Un’altra tragedia che coinvolge un campione di ciclismo e che ricorda Michele Scarponi ha investito in Filottrano il 22 aprile 2017 mentre si allenava per il Giro d’Italia. Sono angosciato e addolorato per la notizia della tragica scomparsa di Davide Rebellin, che tanta emozione ha suscitato tra gli appassionati di sport durante la sua lunga carriera professionale. Le mie condoglianze alla famiglia, dice il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. Incredibile e orribile perdere la vita così, investito da un camion un mese dopo aver smesso di correre da professionista – il commento di Davide Cassani, ex ciclista e allenatore della nazionale di ciclismo (molto attivo nel campo della sicurezza) —. Per 30 anni non avevano mai visto un ciclista: Davide era l’epitome della passione per il ciclismo. paradossale perdere la vita un mese dopo aver smesso di correre sono davvero triste. Ho corso con lui per due anni, ha esordito con Marco Pantani ed è stato subito chiaro che andava forte. Nel ’93 sono arrivato terzo in una gara in Veneto, i primi due ragazzi che conoscevo poco: Armstrong e Rebellin. Vincenzo Nibali invece lo ricorda con un pensiero su Twitter: Sono terribilmente scioccato da questa triste notizia. Che la terra ti sia lieve, RIP Davide. Le mie più sentite condoglianze alla famiglia e agli amici di Davide Rebellin, collega professionista e rivale per tanti anni, l’ex ciclista spagnolo diventato campione del mondo nel 2018 lo ricorda su Twitter Alessandro Valverde.

Per il presidente della regione Veneto, Luca Zaia, il ciclismo veneto con Davide Rebellin perde una delle sue figure storiche, un esempio di atleta e di uomo che è andato ben oltre la sua stellare carriera agonistica. Spero che il suo esempio di passione possa essere seguito dai ragazzi che si cimentano con lo sport della cattura a diversi livelli. Zaia aggiunge che, pur avendo 51 anni, Rebellin si era da poco ritirato dal professionismo, esempio più unico che raro di longevità. Eppure ci ha dato il segno del suo immenso amore per quella bicicletta con la quale ha scritto pagine indimenticabili del ciclismo internazionale, nazionale e veneto.

Annullata la presentazione della nuova maglia rosa del Giro d’Italia

In segno di rispetto per la morte di Rebellin, l’organizzazione RCS Sport ha annullato la presentazione del nuova maglia rosa del Giro d’Italia 2023, evento che si sarebbe dovuto svolgere a Milano mercoledì pomeriggio. Questo è un momento in cui dobbiamo pensare a quello che sta accadendo sulle strade in Italia, e avere un momento di memoria, ha detto il direttore del Giro d’Italia, Mauro Vegnil. La bicicletta era la sua vita, anche adesso che aveva deciso di smettere. un destino beffardo che lo aveva sopraffatto, ricordava Cordiano DagnoniPresidente della Federazione Ciclistica Italiana.

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30 novembre 2022 (modifica il 30 novembre 2022 | 18:44)

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