Davide Rebellin travolto e ucciso da un camion mentre si allena in bici

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VICENZA – Tragedia on the road, l’ennesima, oggi, mercoledì 30 novembre, nei dintorni di Vicenza. E la vittima lo è Davide Rebellinil campione di ciclismo di 51 anni che è stato investito da un camion e sta mentendo morì lungo il Gewestweg 11, nel territorio del comune di Montebello Vicentino. Secondo una prima ricostruzione, il mezzo pesante proviene dalla zona interscambio autostradale si dice che abbia colpito e sopraffatto il campione sulla sua bici da corsa. Poi l’uomo al volante non si è fermato, cambiare casa; ma non è ancora chiaro se si sia reso conto dell’accaduto. I carabinieri sono al lavoro per ricostruire la dinamica dell’incidente e risalire al conducente.

Vittorie di ribellione

Davide Rebellin, vicentino di Lonigo, nato a San Bonifacio nel Veronese nel 1971, ha esordito tra i professionisti dopo le Olimpiadi nella squadra di Franco Chioccioli, Franco Ballerini e Mario Cipollini, il GB-MG Maglificio. Ha onorato i suoi primi mesi di professionismo con un brillante nono posto al Giro di Lombardia e ha ottenuto il suo primo successo da professionista l’anno successivo vincendo la classifica finale della Hofbrau Cup, una breve corsa a tappe tedesca. Dopo qualche anno di clandestinità, si è messo in luce al Giro d’Italia 1996, dove ha trionfato nella tappa che si è conclusa al Monte Sirino e ha indossato la maglia rosa per sei giorni consecutivi. Sesto in classifica generale di quel Giro, si ripete con una buona prestazione alla Vuelta a España, che chiuderà settimo. Davide Rebellin Nel 1997 mette a segno una doppietta prestigiosa, vincendo in pochi giorni la Clásica San Sebastián e il Gran Premio di Svizzera a Zurigo, sfruttando la forma fisica raggiunta al termine della Grande Boucle, suo obiettivo principale della stagione, che si è conclusa con un fallimento. Così, ormai trentenne, dopo diverse stagioni in cui avrebbe potuto vincere molto di più, si specializza finalmente nelle corse in linea e nelle brevi corse a tappe, vincendo la Tirreno-Adriatico 2001 e il Gran Premio di Francoforte 2003.

Nel 2004 disputa una stagione in cui vince Amstel Gold Race, Freccia Vallone e Liegi-Bastogne-Liegi: diventa così il primo ciclista in grado di conquistare le tre Classiche delle Ardenne in una sola settimana; è arrivato secondo anche nella classifica finale di Coppa del Mondo, preceduto dal connazionale Paolo Bettini. A fine stagione, vista la mancata convocazione nella Nazionale italiana, decide di correre il mondiale con i colori dell’Argentina: però il ritardatario arrivo del passaporto non glielo consente.

Nel 2005, grazie ai piazzamenti nelle classiche del calendario (quarto all’Amstel Gold Race, terzo alla Freccia Vallone, quinto al Giro di Lombardia), conquista l’ultimo terzo posto nella classifica UCI ProTour. Dopo una primavera segnata da una caduta alla Vuelta al País Vasco, il 2006 è l’anno della ritrovata convocazione in Nazionale, dove gioca un ruolo fondamentale nella conquista del Mondiale da parte di Paolo Bettini.[10] Dopo circa un mese vinse sulle piste del San Luca e conquistò così il Giro dell’Emilia. Il 2007 inizia con un secondo posto alla Parigi-Nizza. La campagna nelle Ardenne lo vede ancora una volta protagonista: secondo, primo e quinto posto rispettivamente all’Amstel Gold Race, Freccia Vallone e Liegi-Bastogne-Liegi. Ha poi onorato l’ottava maglia azzurra ai mondiali di Stoccarda ed è riuscito a chiudere sesto a sei secondi dal vincitore Bettini. Termina la stagione al secondo posto nella classifica finale dell’UCI ProTour.

Davide Rebellin in maglia gialla di leader durante la Parigi-Nizza 2008

Nel 2008 vince la sua prima Parigi-Nizza, con appena 3 secondi di vantaggio su Rinaldo Nocentini, il più piccolo distacco nella storia della corsa a tappe francese. Il 9 agosto dopo le Olimpiadi di Pechino, nel giorno del suo trentasettesimo compleanno, vince la medaglia d’argento nella prova su strada, superato in volata a pochi metri dal traguardo dallo spagnolo Samuel Sánchez, al termine di una fuga di una quindicina di chilometri che hanno coinvolto, insieme ai due, un numero ristretto di corridori, tra cui lo svizzero Fabian Cancellara, terzo al traguardo. Partecipa come co-capitano della nazionale italiana ai mondiali di Varese: si piazza al quarto posto, suo miglior risultato ad un mondiale. Ha quindi saltato il Giro di Lombardia a causa del ritiro del suo gruppo sportivo Gerolsteiner dopo una serie di controlli antidoping. Ma è una carriera piena di successi.

Aspirazione

Nel 2021 parteciperà nelle fila del Servizio Lavoro, formazione continentale a Montappone sotto la direzione di Demetrio Iommi; con la nuova maglia ha ottenuto, tra l’altro, il settimo posto al Turul României di inizio settembre. Proseguirà anche nel 2022 la formazione italiana in quella che rappresenta la sua ultima stagione: l’attività agonistica si concluderà infatti il ​​16 ottobre sulle strade di casa al Classico venezianoche ha concluso una lunga carriera professionistica con un trentesimo posto alla veneranda età di 51 anni.

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