Dichiarazione dei Redditi 2022, oggi la scadenza: chi deve inviarla?

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Il tempo per presentare la dichiarazione dei redditi 2022 termina oggi, 30 novembre. Vediamo insieme chi dovrebbe farlo e quali sono le conseguenze per chi non rispetta la scadenza o commette errori od omissioni importanti.

Scade la dichiarazione dei redditi 2022: entro oggi 30 novembre è possibile fornire tutta la documentazione necessaria.

Chi è obbligato a farlo, ma non si adegua, rischia gravi perdite sanzioni, entrambi attivabili in caso di niente spettacolo del documento, o vengono saltato dati importanti o informazioni sul reddito.

Vediamo tutti i dettagli nel seguente articolo.

Dichiarazione dei redditi: oggi l’ultima scadenza

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In data odierna 30 novembre è l’ultimo giorno per continuare a inviare il Dichiarazione dei redditi 2022. Interessati dalla scadenza sono sia le imprese che i lavoratori autonomi che utilizzano il modello reddituale Pfsia i dipendenti che i pensionati che utilizzano il modello 730.

Infatti oggi:

  • Le Partite IVA devono inviare all’Agenzia delle Entrate il Modello delle Entrate;
  • chi ha presentato il modello 730 precompilato può inviare eventuali correzioni (tramite il c.d modello 730 integrativo);
  • chi non ha inviato il modello 730 entro il termine del 30 settembre 2022 può regolarizzare la propria posizione tramite modello reddituale Pf.

Il Individui modello di redditovi ricordiamo, può essere presentato da 30 novembre (correzione entro i termini), o entro il termine previsto per la presentazione del Modello Redditi Personali 2023 per l’anno successivo (dichiarazione integrativa), o ancora entro 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione (dichiarazione integrativa – art. 2, comma 8, DPR 322 del 1998).

Dichiarazione dei redditi non inviata: cosa succede?

2800 entrate dell'agenzia

Cosa succede se non si adempie all’adempimento entro la scadenza? La dichiarazione dei redditi è stata registrata saltato:

  • come la tasse evase superare il 50.000 euro;
  • se non viene presentato entro 90 giorni dalla scadenza.

La mancata dichiarazione comporta costi elevati sanzioni amministrativo e penale.

Laggiù sanzione amministrativa parte da un minimo del 120% ad un massimo del 240% dell’importo delle imposte dovute (con un’imposta minima dovuta pari a 250 euro). Se non sono dovute tasse, è inclusa una multa tra 250 e 1.000 euroche può essere aumentata al doppio per i soggetti soggetti agli obblighi contabili.

Laggiù sanzione penalesi attiva invece nel caso in cui la ritenuta d’acconto non versata superi i 50.000 euro. La decisione fiscale del 2020 ha sostanzialmente introdotto il reclusione:

  • da un minimo di un anno e sei mesi ad un massimo di quattro anni per chi evade le imposte sui redditi e non presenta le relative dichiarazioni per imposte evase superiori a 50.000 euro;
  • da un minimo di un anno e sei mesi ad un massimo di quattro anni per chi non presenta la dichiarazione di sostituto d’imposta, sempre se l’importo evaso supera i 50.000 euro.
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