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da Alessandro Vinci

Il miracolo di Natale attende a Forth Worth, in Texas: sabato, Melissa Highsmith, rapita da un’autoproclamata baby sitter nel 1971, si riunisce alla sua vera famiglia. Una corrispondenza genetica trovata il 6 novembre è stata decisiva

Quando è stata contattata su Facebook da uno sconosciuto che affermava di essere suo padre, Melania Walden aveva pensato di avere a che fare con una goffa truffa. Tuttavia, quando l’uomo aveva dimostrato di essere a conoscenza del neo rosso che ha sempre portato sulla schiena, appena sotto il collo, ha accettato di sottoporsi un test del DNA. fu così che, dopo bene 51 anni dal suo rapimento, due mariti texani hanno finalmente potuto riabbracciare la loro figlia, perché lei lo è sempre stata senza sapere cosa le fosse successo appena 22 mesi. Sono soli miracolo di Natale anticipatocome molti lo hanno già definito.

Cercasi babysitter

Tutto è iniziato in Texas, nella città di Fort Worth, nel 1971. La madre della donna, Alta Apantenco, aveva deciso di mettere un annuncio sul giornale per trovarne uno fare da babysitter che poteva prendersi cura di sua figlia mentre era al lavoro. Dopo aver terminato la relazione con il padre del bambino, Jeffrie Highsmith, viveva con a coinquilino. Fu quest’ultimo a consegnare con noncuranza la bambina al primo candidato che bussò. E da allora su di lei non se ne seppe più nulla.

La svolta il 6 novembre

Nonostante il passare dei decenni, entrambi i genitori erano sempre rimasti fiduciosi nell’esito positivo della storia: il prossimo festeggia il compleanno di Melissa ogni novembre – Il nome di Melanie – completo di torta e pallonciniil,
hanno sempre avuto lavorato sotto poterla riabbracciare (un gruppo Facebook aperto da poco con il nome Trova Melissa Highsmithora rinominato Abbiamo trovato Melissa!!!). Poi, lo scorso 6 novembre, la tanto attesa svolta è arrivata grazie a a corrispondenza scoperto dalla Genomics Society 23e io
fra DNA Quella di Jeffrie e quella di una nipote che non sapeva di avere. A quel tempo, grazie all’aiuto di un genealogista, non fu difficile determinare la corretta identità del bambino rapito.

L’incontro

Come si è scoperto presto, Melania non si era mai trasferita da Fort Worth. Dopo aver ottenuto l’ultima conferma genetica, è stato proprio lì che ha riabbracciato i suoi veri genitori Sabato, come testimoniano le foto e i video realizzati nell’occasione. Sono sopraffatta da tutto questo – ha riferito – ma allo stesso tempo la migliore sensazione del mondo. Certo, vista anche l’infanzia che ha vissuto allora: è stata piena di soprusi, ea 15 anni sono scappata – racconta -. Da bambino mi sentivo non amato. Per questo motivo, ora dice che non ha intenzione di farlo da sola tornare a chiamarsi Melissama anche a risposare suo marito così il suo vero padre può accompagnarla all’altare.

Le reazioni

Non riuscivo a smettere di piangere – la sorella invece ha scritto domenica Vittoria –. Ero felicissimo e sto ancora andando in giro cercando di rendermi conto che mia sorella era proprio di fronte a me e l’abbiamo trovata. La madre è sulla stessa barca Altopoi all’emittente locale Wfaa
ha affermato: sono euforica, non riesco a descrivere i miei sentimenti: sono davvero felice di rivedere mia figlia, cosa che pensavo non sarebbe mai più accaduta ora. In definitiva, non sono stati rilasciati dettagli sull’autoproclamata babysitter responsabile del rapimento: il reato è ormai estintoma il dipartimento di polizia di Fort Worth ha detto che continuerà le indagini per scoprire tutte le informazioni disponibili sul rapimento.

30 novembre 2022 (modifica il 30 novembre 2022 | 16:39)

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