Ecm. Mandelli (Fofi): “Codice deontologico va rispettato”

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“Spero che in queste settimane ci sia la possibilità di regolarizzare le posizioni che ancora non sono state assunte. Purtroppo la tempistica della concessione dei crediti e del riconoscimento dell’Agenas non rispecchia in tempo reale la situazione, e non consente a tenere sotto controllo i dati, ma c’è un conto alla rovescia sia sul sito che sul quotidiano online che ricorda l’obbligo formativo”. Lo ha detto il presidente Fofi in merito all’avvicinarsi della scadenza del triennio 2020-2022.

29 nov

Il termine per l’aggiornamento formativo sta per scadere. Entro la fine di dicembre tutti gli operatori sanitari dovranno superare il traguardo dei 150 crediti, ridotti a 100 nel triennio 2020-2022 per il bonus pandemia.

La Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani (FOFI) ha scelto di concentrarsi sull’informazione quotidiana e premiare i più diligenti, piuttosto che penalizzare chi non rispetta, come ha spiegato il presidente Andrea Mandelli: “Anche in questo senso va rispettato il codice deontologico, ma mi auguro che in queste settimane ci sia la possibilità di regolarizzare le funzioni che ancora non sono state assunte. Purtroppo la tempistica degli accrediti e del riconoscimento dell’Agenas non rispecchia la situazione in tempo reale e non permette di controllare i dati, ma c’è un conto alla rovescia sia sul sito che sul quotidiano online che ricorda le esigenze formative”.

Fascicolo formativo per farmacisti virtuosi
Rigore sì, ma più attenzione al nuovo ruolo dei farmacisti post-pandemia con curriculum di formazione sanitaria e possibilità di autoformazione: «Attraverso la pandemia i farmacisti, come tutti i professionisti della salute, hanno dato molto alla comunità: lo sforzo di stabilire il contatto con i cittadini, ha spesso penalizzato gli spazi necessari alla formazione che, non essendo un’azienda, non può essere svolta durante l’orario di lavoro. sottolinea – Abbiamo anche dato un forte impulso all’autoapprendimento e al riconoscimento dei crediti acquisiti attraverso il volontariato, come Banco Farmaceutico, il tutto per rendere più attrattiva la formazione”. Una grossa spinta arriva poi dalla Fondazione Cannavò, che eroga formazione e corsi gratuiti per diventare farmacisti vaccinatori, in collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità.

«I corsi quindi non assolvono solo all’obbligo formativo, ma offrono l’opportunità di acquisire alcune specificità dal punto di vista professionale», conclude Mandelli.

29 novembre 2022
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