Ecuador-Senegal 1-2: il gol di Koulibaly manda gli africani agli ottavi

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L’ex Napoli segna il definitivo 2-1 nello spareggio per il passaggio del turno. La squadra di Cisse scavalca i sudamericani e chiude il girone al secondo posto

Dal nostro inviato Fabio Licari

Finisce con l’Ecuador in lacrime al Khalifa. I sudamericani, a un passo dagli ottavi di finale, tornano a casa per il Senegal. Tutti in maglia gialla piangono disperatamente. Senza Mendez, e con il Valencia infortunato e quasi inafferrabile, l’Ecuador è molto lontano da quello che hanno abbattuto il Qatar e poi spaventato l’Olanda. Il Senegal aveva bisogno di vincere e ha vinto: è entrato con più grinta, veloce e verticale per un po’, e con un ingresso in area di rigore del migliore in campo, Sarr, si è aggiudicato il rigore trasformato in gol dallo stesso esterno sinistro. Nella ripresa l’Ecuador, cambiando uomini e sistema, ha reagito passando dal 4-3-3 al 4-2-3-1, ma non è stato altro che un attacco confuso e mai veramente pericoloso: si sono ingannati con il destro di Caicedo, ma ha è stato Koulibaly a chiudere il conto. Gli africani hanno fatto check senza troppi problemi. Con il 2-1 è secondo posto meritato per il Senegal che si è dimostrato superiore nello scontro diretto. È stata annunciata come la migliore africana, crescendo partita dopo partita.

IL MALE ECUADOR

Certo, Mendez è la chiave dell’Ecuador, e il Valencia, goleador con tre gol su tre, non sta in piedi: ma questo non basta a spiegare il cambio di atteggiamento. Partito con un 4-3-3 abbastanza statico, l’Ecuador soffre nel primo tempo la pressione del Senegal, che finalmente sembra essersi mosso: il gioco è leggero, veloce, sempre verticale, calato in un 4-3-3 con due centrocampisti altissimi (P. Gueye e I. Gueye) che si schierano, e due esterni, Ndiaye (destro) e Sarr (sinistro), che fanno molti danni alla difesa sudamericana. Dia, il 9 della Salerno, si è reso pericoloso solo una volta con il pallone a lato. L’Ecuador non riesce mai ad uscire e alla fine si schianta quando Sarr irrompe dalla sinistra: Torres viene superato e l’altro difensore centrale, Hincapiè, arriva confuso e atterra il senegalese. Rigore indiscusso che lo stesso Sarr trasformerà: 1-0, il Senegal è attualmente agli ottavi di finale.

KOULIBALY DEFINITIVAMENTE

Mentre la qualificazione è compromessa, l’Ecuador entra nel secondo tempo con un atteggiamento diverso e due nuovi centrocampisti, Cifuentes e Sarmiento, davanti ai deludenti Grueso e Franco. Si passa a un 4-2-3-1 più offensivo, con una spinta dalle fasce, ma il Senegal tiene senza problemi. Finché un calcio d’angolo distrae la difesa e il pallone, tirato da Torres, finisce con Caicedo che calcia quasi sulla linea a porta vuota. E’ il 23′, l’illusione dura due minuti perché con un’azione simile e contraria – calcio di punizione invece che calcio d’angolo – è Koulibaly ad avere lo specchio libero per il 2-1. E qui finisce la partita, nonostante il confuso assedio finale dell’Ecuador che non si fa mai veramente pericoloso. Senegal agli ottavi di finale, l’Africa si sveglia.

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