“Forza Italia aiuti Meloni invece di sabotarla”: Calenda dà consigli ai berlusconiani e difende la premier dopo l’incontro a Palazzo Chigi

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Ripete ancora una volta che non vuole liberarsi della stampella governo. Ma esce in anticipo consigliando a un partito di maggioranza come Forza Italia per aiutare meglio l’amministratore delegato a svolgere il suo lavoro. Quelle rilasciate da non sono esattamente dichiarazioni di opposizione Calendario Karel al termine dell’incontro con Giorgia Meloni Fino a Palazzo Chighiper le proposte Azione E L’Italia vive sul manovra economica. “Ho trovato Meloni appena fatti conosceva a fondo la nostra presentazione che avevamo inviato. Ne ha parlato per un’ora e mezza, credo sia un buon segno”, dice il leader di cosiddetto terzo polo. “È stato un incontro molto positivo – si rallegra – abbiamo discusso nel merito del provvedimento e guardato alle nostre proposte: ci sono cose su cui siamo fortemente in disaccordo. Ma abbiamo parlato di un’estensione di impresa 4.0un tetto sopra costi del gas invece di crediti d’imposta, abbiamo discusso a lungo di un aumento di stipendi degli operatori sanitariabbiamo detto che doveva essere riparato Italia sicuraabbiamo analizzato la situazione di Pnre ha chiesto di ripeterlo reddito di base come Rei. Abbiamo trovato un’apertura per molte di queste cose.

Quindi se c’è tutta questa apertura, perché Calenda e Renzi non formalizzano l’appoggio dell’esecutivo? “Non siamo disposti a far parte di questa coalizione di governo”, dice l’ex ministro dello Sviluppo economico. Ma poi è prodotto in uno sobria difesa del premiercondito con attacchi a partiti di opposizione come i 5 stelle e il Pd, ma anche Forza Italia, colpevole di non aver sostenuto abbastanza la Meloni. “Se facessimo qualcosa di normale una volta nella vita, quando leggono i partiti di governo Forza Italiainvece di sabotare Meloni, aiuterebbe a fare la transizione, e l’opposizione invece di scendere in piazza ha escogitato misure migliorative, forse sarebbe un Paese normale. Invece rimaniamo uno Paese machiavellico di cui non capisce nulla”, è il curioso ragionamento di Calenda.

Parole che sembrano quasi confermare i retroscena dei giorni scorsi: Italia viva e Azione, che alle frizioni di Forza Italia con il resto della coalizione di governo, si rivolgono alla maggioranza per fare da appoggio sgabello. Tuttavia, Calenda nega questo punto: “Thesgabello’ al governo? Non c’è stata alcuna richiesta del genere, nessuna. E non l’avremmo accettato. L’abbiamo appena detto non resisteremo per cercare di superare i tempi previsti e mandare il Paese in esercizio preliminare, e comunque non lo avremmo fatto nemmeno senza questo incontro. Sarebbe un colpo molto forte. Faremo il nostro lavoro di opposizione, ma in modo corretto”. Ma cosa farebbe bene l’opposizione? “UN collaborazione in parlamento alla manovra, che è infatti. Ma se si parla di mozione di sfiducia allora no, ci siamo impegnati a non mandare alcun impedimento sotto il governo”. Forza Italia è stata avvertita: il contributo di Berlusconi alla stabilità dell’esecutivo potrebbe non essere più così fondamentale. E infatti è il primo a commentare le dichiarazioni del leader di Azione Giorgio Mulo, Vicepresidente della Camera: “Aperture maggioritarie a Calenda? Rispondo con una battuta: a Calenda bisogna aprire solo una cosa, la porta di uscita per fargli prendere il posto dove gli hanno indicato gli elettori, all’opposizione dietro Pd e M5S”.

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