Frana Casamicciola (Ischia), indagini su allarmi inascoltati

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L’ex sindaco: ‘Era necessaria l’evacuazione’ A sporgere denuncia contro gli enti locali che non si sarebbero mossi con le dovute cautele, è Giuseppe Conte, ingegnere ed ex sindaco di Casamicciola, dopo la frana. “Se l’isola d’Ischia è in questa situazione e ci sono allarmi, che io ho dato, era necessario che questi cittadini venissero avvertiti, dovete andarvene da qui perché è pericoloso”, ha detto Conte della tragedia.

Il commissario di Casamicciola: “Abbiamo inviato due regolamenti” – Accuse alle quali ha replicato Simonetta Calcaterra nominata commissario per l’emergenza per un anno durante il Cdm che ha dichiarato lo stato di emergenza e distribuito due milioni di euro. “A seguito dell’allerta meteo, il comune di Casamicciola ha emesso due ordinanze con i requisiti richiesti per il livello di allarme”, ha detto Calcaterra. All’assessore è stato chiesto di commentare quanto affermato dall’ex sindaco Conte, che ha mostrato le mail inviate tramite Pec a vari destinatari per segnalare lo stato di pericolo. Calcaterra ha ribadito: “Abbiamo emesso le ordinanze e le abbiamo diffuse anche attraverso la stampa locale”.

Sugli allarmi inauditi indaga la Procura di Napoli – Anche la Procura della Repubblica di Napoli ha aperto un’inchiesta sugli allarmi inauditi dell’ingegnere. L’ex sindaco ha riferito che 4 giorni prima della tragedia aveva inviato diverse PEC alle autorità competenti (il Prefetto di Napoli, il Commissario Prefettizio di Casamicciola, il Sindaco Manfredi e la Protezione Civile della Campania) per avvertire dei rischi che corrono i cittadini. Casamicciola, per le previste abbondanti precipitazioni.

L’inchiesta sugli allarmi senza risposta è uno stralcio dell’inchiesta capogruppo su disastro colposo, frana colposa e omicidio ai danni di estranei. Per quanto riguarda i fatti di Ischia, la Procura della Repubblica di Napoli nominerà un pool di consulenti per effettuare verifiche nelle zone e nelle abitazioni interessate dalle frane. Il pm facente funzione Rosa Volpe intende affidare il fascicolo a diverse procure e coinvolgere diversi organi di polizia giudiziaria, vista anche la presenza intercorporata delle forze dell’ordine intervenute sul posto durante la fase di soccorso. Al momento, si precisa, non risultano iscritti nel registro degli indagati.

Lo scavo continua alla ricerca dei 4 dispersi – Intanto continuano gli scavi alla ricerca delle 4 persone ancora disperse. Tra loro ci sono anche i genitori degli dei tre fratellini, i cui corpi sono già stati recuperati.

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