Giorgia Meloni: «La manovra mantiene gli impegni, il reddito può aiutare il lavoro nero. La querela a Saviano? Non la ritiro»

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Il premier Giorgia Meloni rilascia un’intervista Corriere della Sera per parlare di Legge di bilanciodel reddito di cittadinanza, del ONG e anche dal causa contro Roberto Saviano. Secondo l’inquilino di Palazzo Chighi con la manovra il governo ha “mandato segnali chiari con la tassazione dei premi di produttività, il fisco per gli autonomi, i provvedimenti che aboliscono le tasse inutili, il pacchetto famiglia da un miliardo e mezzo di euro. Poi attenzione ai redditi più bassi. Alcuni si sono stupiti delle scelte di un governo che, si diceva, avrebbe favorito i ricchi: invece, abbiamo scelto di sostenere i più deboli e dare potere alla classe media. Anche la flat tax incrementale si applica il massimo 40 mila euroquindi riguarda la classe media. Il messaggio di fondo che vogliamo dare è questo: la ricchezza non la crea lo stato ma le aziende con i loro dipendenti. Al Stato tocca a te dare una mano. Saremo al fianco di chi si rimbocca le maniche in un momento difficile”.

Reddito e lavoro nero

Circa l’abolizione del reddito di base nel 2024 il premier afferma che il governo fa una distinzione “tra chi non può lavorare e ha bisogno di una guida e chi può lavorare e ha bisogno di una guida per lavorare. Utilizziamo vari strumenti per questo, dal pagamento totale a chi assume esattori del reddito di cittadinanzaal pieno utilizzo dei miliardi di euro di Fondo sociale europeo destinato alla formazione. Lo sapevi che alcune aziende di messa a terra in fibra ottica chiedono lavoratori migranti perché non riescono a trovare italiani disposti a farlo, anche se assunti con contratto collettivo nazionale? Se non sei disponibile per un contratto regolare, sei libero di farlo, ma non puoi pretendere che lo stato ti sostenga. Forse c’è più lavoro di quanto sembri e forse il reddito ha portato alcuni a rifiutarlo ea favorire il nero. Aggiungo che non siamo noi a fare soldi con i poveri, visto che tutti i risparmi vengono reinvestiti nei più deboli, ma quelli che hanno usato la disperazione per interessi elettorali”.

Le Ong e Saviano

Meloni parla anche di ONG del mediterraneo: «Non lo dico io, ma l’agenzia europea Frontex ONG sono un fattore trainante nei flussi di migranti illegali. Con conseguenze sia per gli arrivi che per i morti in mare. Penso uno Stato seriamente non può tollerare questi fenomeni di illegalità. L’approccio di alcune ONG che svolgono un’attività principalmente ideologico che ha poco a che fare con il norme di diritto internazionale nel campo del soccorso in mare trova una naturale convergenza con gli interessi dei contrabbandieri. Con questa gestione del fenomeno si finisce per aiutare non chi ne ha più bisogno, ma chi ha i soldi per pagare i trafficanti. Le cifre di Nel non devono essere sottovalutate 2022 sono sbarcati illegalmente poco sotto l’Italia 100mila personeche si sommano ai dati che si registrano ogni anno da dieci anni”.

A proposito di Saviano Meloni dice che lo scrittore ha ripetuto la parola “Bastardiin riferimento a lei e Salvini. E poi: “Non capisco la richiesta di ritirare la querela, perché ora sarei presidente del Consiglio. Significa che credo che la magistratura si comporterà diversamente in base al mio ruolo, o che i cittadini non sono tutti uguali davanti alla legge? Credo che tutto sarà trattato in modo equo data la separazione dei poteri. Ma penso anche che una certa sinistra non dovrebbe porsi al di sopra della legge. Chiedo solo alla magistratura di cosa si tratta il confine tra il legittimo diritto alla critica, l’insulto inutile e la diffamazione».

La figlia e il viaggio a Bali

Infine, nella conversazione con il regista Luciano Fontana, la Meloni dice che intende portare con sé la figlia Ginevra con lui a meeting internazionali come quello di Bali. E risponde anche a Fiorello, che si era presentato come “Papà“: Credo nella libertà genitoriale di ogni genitore e intendo esercitare la mia. Ho letto che Fiorello si è presentata come fare da babysitter da Ginevra Sin da quando ero fare da babysitter di sua figlia. Penso che Geneva si divertirebbe molto con lui. Solo che fare la “tata” a 3 euro l’ora, come suggeriva lui, mi renderebbe un datore di lavoro molto peggiore di quello che era con me».

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