I video dei festeggiamenti in Iran per la sconfitta della nazionale ai Mondiali

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Nella notte tra martedì e mercoledì i manifestanti che da settimane protestano contro il regime che governa il Paese hanno festeggiato la sconfitta della propria nazionale ai Mondiali in Qatar in Iran. L’Iran ha perso 1-0 contro gli Stati Uniti in una partita molto attesa, con la nazionale iraniana che ha saltato gli ottavi di finale. Le proteste vanno avanti da più di un decennio in varie forme, a partire da settembre dopo la morte in carcere di Mahsa Amini, una giovane donna arrestata a Teheran per non aver indossato correttamente il velo islamico. La celebrazione della sconfitta della nazionale contro gli Stati Uniti ha provocato l’ennesima protesta di piazza per molti iraniani.

I manifestanti vedono la nazionale iraniana come un simbolo della Repubblica islamica e si sono rifiutati di sostenerla durante i Mondiali. Dopo la sconfitta da parte degli Stati Uniti, molte persone hanno colto l’occasione per festeggiare nelle strade tra balli, clacson e canti contro il governo e la Guida Suprema Ali Khamenei, la figura politica e religiosa più importante dell’Iran.

Ci sono stati festeggiamenti nella capitale Teheran, ma anche in molte altre città di provincia. A Marivan E Kermanshah sono stati intonati i canti “Donna, vita, libertà”, uno degli slogan della protesta, mentre a Saqqez, città natale di Mahsa Amini, in Kurdistan, si è festeggiato con fuochi d’artificio il traguardo degli Stati Uniti.

Alcuni video pubblicati online denunciano anche che le Guardie Rivoluzionarie – il più potente corpo militare iraniano, direttamente dipendente da Khamenei – avrebbero sparato contro i manifestanti che celebravano la sconfitta dell’Iran. Tuttavia, non è possibile confermare in modo indipendente queste informazioni.

La nazionale di calcio iraniana non aveva cantato l’inno nazionale prima della sua prima partita del torneo contro l’Inghilterra (poi persa 6-2) in quella che sembrava essere un’implicita dichiarazione di sostegno alle proteste. Nelle due partite successive contro Galles (vinto 2-0) e Stati Uniti, i calciatori iraniani hanno cantato regolarmente l’inno nazionale, mentre una fonte anonima dei servizi di sicurezza iraniani in Qatar ha dichiarato alla televisione americana cnn che le famiglie dei calciatori sarebbero state minacciate di ripercussioni in caso di rivendicazioni politiche fatte dai calciatori in campo e davanti alle telecamere. Tuttavia, per la maggior parte dei manifestanti, la nazionale del Qatar non rappresentava il popolo, ma il regime.

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