La televisione cinese censura il pubblico senza mascherine ai Mondiali

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Negli ultimi giorni CCTVil canale televisivo che trasmette le partite dei Mondiali in rotta dal Qatar alla Cina riduce il più possibile le immagini del pubblico sugli spalti: quando la regia internazionale mostra la folla di tifosi, senza mascherine, la regia cinese sostituisce le immagini con immagini più strette colpi di giocatori o allenatori.

Il motivo è che da giorni in Cina ci sono grandi ed eccezionali proteste contro le rigide restrizioni imposte dalla strategia zero-COVID adottata dal governo, a dimostrazione che in Qatar non ci sono restrizioni e che i tifosi sono al sicuro non potendo indossare le mascherine reprimerebbe le manifestazioni che il regime cinese sta cercando di reprimere. Le immagini dagli spalti dei Mondiali metterebbero in effetti in evidenza al pubblico cinese la situazione unica del Paese nell’affrontare la pandemia, in netto contrasto con il resto del mondo, dove le restrizioni sono state in gran parte revocate.

Il regista televisivo cinese, come quelli di altri Paesi, può intervenire sulle immagini fornite dalla direzione internazionale e decidere cosa andrà e non andrà in onda. Tuttavia, la televisione cinese trasmette le partite con un ritardo di circa trenta secondi rispetto alla diretta.

Si tratta di una pratica precauzionale che è stata utilizzata in passato dalla Cina nel caso di trasmissioni di eventi in diretta, consentendo alla censura di intervenire e sostituire le immagini da trasmettere. La televisione cinese, infatti, è molto attenta a situazioni che possono essere “problematiche”, come l’esposizione da parte dei tifosi di striscioni o bandiere soggette a censura (è il caso di quella tibetana).

La Coppa del Mondo in Qatar è il primo grande evento sportivo globale che si svolgerà in condizioni simili a quelle pre-pandemia, seguendo i rigidi protocolli delle Olimpiadi di Tokyo 2021 e delle Olimpiadi invernali di Pechino a febbraio. Nonostante l’assenza della nazionale cinese, i Mondiali sono un evento con un grande seguito in Cina: il governo ha però chiesto che non vengano organizzate visioni collettive delle partite, anche nelle zone che non sono sotto lockdown.

Le immagini della cerimonia di apertura dei Mondiali hanno scatenato dibattiti e molti post controversi in Cina su WeChat e Weibo, i due principali social network del Paese: il pubblico cinese è rimasto colpito dall’assenza di mascherine e dal distanziamento sociale, così come hanno fatto diverse città in Cina . sottoposti a severi blocchi, test di massa e altre misure radicali poiché il numero di casi è salito alle stelle.

Nei giorni successivi, come rilevato da diversi giornalisti che hanno confrontato le varie trasmissioni, CCTV ha eliminato le inquadrature della folla nelle partite, preferendo filmare sempre il campo (anche se ogni tanto i tifosi senza mascherina sfuggono ai tagli della censura).

– Leggi anche: Perché le proteste in Cina sono eccezionali

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