«Light is Life», ecco come sarà la Festa delle Luci

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La luce è vita, la luce si riavvia. E dalla luce, con il festival promosso da A2A, ripartono Brescia e Bergamo il primo dei grandi eventi della Capitale della Culturache illumineranno letteralmente i due centri storici dal 10 al 19 febbraio nella nostra città, e dal 17 al 29 nel capoluogo delle Orobie.

Erede del CidneOn (tre edizioni dal 2017 al 2019 con Amici del Cidneo, grande successo di pubblico) il Festival delle Luci di A2A si intitola «Light is Life» e opterà per lo spettacolo e la sostenibilità in tempi di bollette elevate.

La presentazione dell’evento

La candidatura, presentata a Santa Giulia dal Sindaco Emilio Del Bono con il Vicesindaco Laura Castelletti, il Presidente di A2A Marco Patuano, il Presidente e Direttore della Fondazione Brescia Musei Francesca Bazoli e Stefano Karadjov, insieme ai Curatori Artistici Angelo Bonello e Pam Toonen, lancerà un massaggio di rinascita e ripartenza delle due città più colpite dalla pandemia nel 2020, e di sostenibilità e uso responsabile dell’energia organizzando un progetto di solidarietà a favore del Banco dell’energia a margine della manifestazione promossa.

Il percorso e le installazioni

La festa inizia il 10 febbraio a Brescia in Piazza Loggiacon uno spettacolo di luci, musica, danza e teatro (“La nuova frontiera dell’arte leggera, che porteremo a Brescia e Bergamo”, ha annunciato Bonello) alla presenza della testimonianza Marcel Jacobs. La facciata della Loggia è animata da un video mapping che catapulterà gli spettatori nello spazio e nel tempo fino al termovalorizzatore, entrerà nel cuore tecnologico della fabbrica e salirà sulla ciminiera da dove uno skylaser invia un raggio di luce , per tutta la durata della festa, sul castello.

“La luce è vita”: il cammino

Il percorso inizia ai piedi del colle, davanti al Campidoglio, dove la «Vittoria trasfigurata», opera inedita di Bonello, interpreterà in chiave contemporanea la sagoma della Vittoria Alata. Da lì, dirigiti verso il castello per accedere al percorso costellato di 14 installazioni luminose. Oltre il portale, animato da luci stroboscopiche come in una discoteca, il coloratissimo “Hello Goodbye” di Marco Lodola accoglierà e saluterà il pubblico. Nel cortile del mastio sarà esposta l’opera «Remembering a Brave New World» dell’artista britannica Chila Kumari Burman, un’installazione site specific in Technicolor tra mitologia orientale e Bollywood, attivismo politico e memorie familiari.

L’artista Angelo Bonello

Angelo Bonelli porterà a Brescia altre due opere: «Grand Ballerina», che svetta sulla Torre dei Francesi come icona di bellezza esteriore e forza interiore, e «Run Beyond», che, attraverso le sagome luminose di un uomo che si appresta ad avventurarsi un salto, invita gli osservatori a superare i propri limiti.

Il castello accoglie anche i lavori degli studenti di Accademie Santa Giulia e Laba di Brescia: «Storie di luce», sul tema del «Risorgimento» inteso come periodo storico, ma anche come metafora della rinascita delle due città, e «Cose che non si possono dimenticare» opera audio-video sul tema della memoria , con il coordinamento di Vibrant Skies.

Al Lago d’Iseo

Il festival avrà un’appendice in primavera Montisoladove Michelangelo Pistoletto realizzerà l’installazione “Il chiaro Paradiso dell’Energia”: il suo celebre simbolo che elabora il doppio anello dell’infinito con il terzo cerchio riferito alla creazione e alla rigenerazione sarà un ulteriore invito a dare senso – ha spiegato l’artista in collegamento video – a cultura “è tutto ciò che le persone creano su questo pianeta: arte, politica, economia, religione, mezzi di sussistenza”.

Una festa di solidarietà

Ma la festa avrà un aspetto solidale. A2A, ha annunciato Patuano, viene donato alla Banca dell’Energia, fondazione dedicata ad aiutare le famiglie in difficoltà economiche, un importo pari all’energia utilizzata per illuminare l’evento (l’energia consumata da cinque famiglie in un anno), unitamente alle offerte degli sponsor che “adotteranno” un impianto e tutti i proventi del merchandising dell’evento. Attraverso i pali in prossimità delle opere d’arte il pubblico ha accesso a informazioni utili per risparmiare e utilizzare consapevolmente l’energia. Un “investimento” nella Capitale della Cultura (anche economica: Nando Pagnoncelli di Ipsos ha ricordato come ogni euro investito in cultura generi 1,83 euro nell’indotto), nei visitatori e anche nei bresciani: solo la conoscenza del patrimonio della propria città – il – ha sottolineato il sindaco Del Bono – può stimolare quell’orgoglio civico che ne garantisce la tutela.