Manovra, il testo alla Camera: resta la soglia per il Pos a 60 euro

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Opzione ristretta per le donne, non sarà più per tutti

L’opzione femminile sarà prorogata di un anno, ma non varrà più per tutti: al contrario, solo per poche lavoratrici. La forte stretta arriva con l’ultima bozza della manovra che limita il provvedimento ai più svantaggiati, con un aumento dell’età a 60 anni, che può essere abbassata in base al numero dei figli.

La tassa sui profitti extra sale al 50%

La bozza della manovra prevede un prelievo temporaneo sui cittadini che producono, importano o vendono energia elettrica e gas in Italia e producono, importano, distribuiscono o vendono prodotti petroliferi. Il premio è pari al 50% del reddito 2022, superiore di almeno il 10% rispetto al reddito medio 2018-21; con il limite del 25% del patrimonio al 1° gennaio 2022. Coinvolge una platea di 7.000 imprese – secondo la relazione tecnica che accompagna la bozza di articolo – e il ricavato ammonta a 2,56 miliardi

Confermato anche l’aumento della soglia di flat tax da 65.000 euro a 85.000 euro, ma l’aumento – si precisa – manca ancora dell’omologazione Ue (l’istanza di deroga, presentata il 4 novembre “è attualmente all’esame delle competenti autorità europee ).

Mini spesa per le intercettazioni

Appare più attuale che mai un Fondo per la lotta al consumo di suolo, finanziato con 160 milioni in 5 anni. Inoltre, per il settore pubblico è previsto un miliardo che, in attesa del rinnovo del contratto, sarà destinato a una tantum per i dipendenti pubblici nel 2023. E se da un lato il governo Meloni InvestItalia, il controllo sala a Palazzo Chigi sugli investimenti pubblici e privati ​​creata dal governo Conte I, invece, avvia una mini-spesa su intercettazioni e carceri: dal 2023 le spese processuali su intercettazioni e comunicazioni si riducono di 1,57 milioni l’anno.

4 miliardi da Aiuti quater, fondo tasse e addizionale una tantum

E compaiono nuove coperture per la manovra. Uno degli ultimi articoli della nuova bozza preleva circa 2,6 miliardi dal fondo di 4,1 miliardi istituito dal decreto Aiuti quater grazie al rinvio dell’acquisto e rivendita del gas da parte del GSE. Contestualmente, il fondo creato dalla manovra 2021 sarà ridotto di circa 1,4 miliardi, pari a 7 miliardi di euro il prossimo anno, destinati alla riforma fiscale e al pagamento unico. Infatti la legge di bilancio di due anni fa prevedeva che una parte del fondo, tra i 5 e i 6 miliardi, fosse destinata all’assegno universale, che ha già prodotto quest’anno un risparmio.

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