Medici lasciati a piedi, l’emendamento Ciriani per salvare i pazienti. Spunta la pensione a 72 anni per i sanitari

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Un emendamento rivoluzionario. Viene da Roma, ma ha un “tocco” di Friuli Venezia Giulia, la soluzione al problema del riconoscimento degli incarichi a tempo determinato e delle sostituzioni nel monte ore complessivo dei medici di base in formazione. In parole povere, la “stampella” garantita ai MMG dagli specializzandi, ovvero gli studenti che seguono ancora il Ceformed (la scuola che poi porta alla clinica) ma che possono affiancare i MMG nel loro lavoro, spesso colmando lacune fondamentali nella cura del paziente. Ieri a Trieste il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, ha annunciato la presentazione di un emendamento alla Commissione per prorogare il provvedimento varato a suo tempo dal ministro della Salute Roberto Speranza. Pertanto, una volta completata la breve traiettoria dell’erogazione, i MMG potranno continuare a dare una mano ai loro colleghi più esperti per evitare un’altra crisi del sistema.

IL PUNTO PERNO
“Il cambiamento – ha confermato ieri a Trieste il ministro di Pordenone Luca Ciriani – consente ai giovani medici di continuare il lavoro svolto durante la pandemia e di fare da ‘cuscinetto’ ai medici di medicina generale”. In realtà sarà un ampliamento dell’offerta dell’ex ministro Speranza, che è esattamente quanto chiesto a livello regionale dalla Fimmg, principale sindacato dei medici di base. “Stiamo intervenendo – ha aggiunto l’esponente di Fratelli d’Italia nel governo Meloni – per evitare che il sistema cada in un’ulteriore crisi”. È proprio la soluzione che la Regione cercava, e arriva grazie all’interessamento dell’unico ministro del Friuli Venezia Giulia all’esecutivo. Senza la proroga del provvedimento datata 2020, è a rischio non solo il supporto dei medici di base da parte dei residenti (cioè lo stesso aiuto per i pazienti), ma anche gli spostamenti della sorveglianza sanitaria sul territorio, nonché gli incarichi temporanei. Insomma, un monte ore complessivo che fa la differenza tra una corretta cura del paziente e la creazione di diversi vuoti in un territorio già penalizzato dalla carenza di medici di base e alle prese con una pioggia di ritiri già nell’anno in corso. La Regione potrebbe fare poco o nulla, mentre sarà di fondamentale importanza l’impegno che il ministro Ciriani ha annunciato ieri a Trieste.

L’ADDIZIONE
All’interno dello stesso lavoro della Commissione che ha portato all’emendamento per salvare la clinica, ce n’è un altro proposta: alzare l’età pensionabile per il personale sanitario a 72 anni. “Un provvedimento – ha affermato il ministro per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani – che non sarà facile per il personale ospedaliero, ma che siamo ottimisti possa essere preso nel caso dei medici di medicina generale”.

SODDISFAZIONE
«Conosco bene la difficile situazione in cui si trovano molti miei connazionali e la carenza di medici di base che affligge la nostra regione. Vorrei rassicurare tutti: in questi giorni stanno prendendo vita in Senato i lavori sul Milleproroghe, che potrebbero essere lo strumento normativo giusto per cercare di risolvere almeno temporaneamente la situazione. Su questo tema ho avuto modo di incontrare il ministro della Salute Orazio Schillaci, il presidente della commissione Affari sociali e sanità del Senato Franco Zaffini e diversi colleghi senatori».

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