Mondiali, l’Iran minaccia i giocatori: «Carcere e torture per le vostre famiglie se non vi comportate bene contro gli Usa» – L’indiscrezione della Cnn

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Il famiglie dei calciatori della nazionale iraniana sarebbe stato minacciato di carcere e tortura che potrebbe scattare se i calciatori non si “comporteranno bene” nella partita contro gli Stati Uniti di oggi alle 20, nella fase a gironi del Mondiale in Qatar. Lo riporta lì Cn, citando una fonte anonima coinvolta nella sicurezza delle partite durante il torneo. Il 21 novembre i calciatori iraniani hanno taciuto mentre nello stadio riecheggiava l’inno nazionale del loro Paese, in segno di solidarietà alle proteste che da settimane accendono il Paese per imporre il rispetto dei diritti civili, in particolare quelli delle donne. A seguire il silenzio, non replicato nella partita contro Galles mercoledì 23 novembre i calciatori sarebbero stati convocati per incontrare alcuni membri del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche che avevano attaccato il effetti del comportamento dei giocatori nei confronti delle loro famiglie, menzionando anche “violenza e tortura”spiega il quotidiano americano.

Sorveglianza costante e tifosi pagati allo stadio

La fonte lo ha anche spiegato ai giocatori non è permesso uscire dagli ambienti riservati alla squadra e incontrare gli stranieri. Per evitare che ciò accada, gli agenti del Corpo delle Guardie rivoluzionarie islamiche li sorvegliano costantemente, anche sul suolo del Qatar. Anche l’allenatore della squadra, il portoghese Carlo Queiroz, avrebbe incontrato i membri del Corpo. Secondo la fonte del Cnall’inizio del torneo, ai giocatori è stato promesso «automobili e regali», ma a quanto pare l’atteggiamento sarebbe cambiato dopo il rifiuto di cantare l’inno nazionale. Inoltre, il programma di Teheran prevede di inviare centinaia di fan a pagamento per creare un pubblico caloroso e un senso di sostegno contro la nazionale, che era stato quando non aveva cantato l’inno nazionale fischiato.

Gli Stati Uniti pubblicano la bandiera iraniana sui social media

Teheran lo ha chiesto domenica gli Stati Uniti vengono espulsi dalla competizione dopo il Bandiera iranianama con i soli colori, senza lo stemma della Repubblica Islamica, in segno di solidarietà con la proteste. La bandiera è stata successivamente rimossa a seguito di una denuncia di Teheran, sebbene gli Stati Uniti insistano che questo era sempre il piano originale.

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