Mosca provoca l’Italia ‘Lince distrutto’. Ma è un fake – Politica

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La Russia entra ancora una volta nel dibattito politico italiano a gamba tesa. E lo fa a modo suo: con un post provocatorio sui social proprio nel giorno in cui in parlamento si discute di ampliare le forniture di armi all’Ucraina. Made in Italy Auto blindata MLV Lince consegnata all’esercito ucraino nei pressi di Artiomovsk (Bakhmut) Tutti i contribuenti italiani sono contenti di questa destinazione dei loro soldi? L’immagine è stata ripresa dall’alto, probabilmente con un drone, il mezzo sembra quasi schiacciato, le gomme sgonfie e incastrate nel fango, in mezzo a una strada in quello che sembra un villaggio bombardato e abbandonato, tra piccole case di legno che si frantumano .

La sede diplomatica russa, non nuova a post altrettanto macabri e sarcastici, ipotizza che si tratti di un’auto blindata di Lince pagata con soldi italiani e spedita a Kiev. Ma un sito di esperti della difesa, Ukraine Weapons Tracker, aveva già postato ieri la stessa immagine, spiegando che “un blindato polivalente MLS Shield ucraino, undici dei quali acquistati da volontari in Italia, è stato danneggiato da un missile Grad russo in l’est.” del Paese, dove il fronte ha ristagnato nelle ultime settimane ma continua a mietere vittime. Il sito ucraino di monitoraggio delle armi fa riferimento agli 11 blindati Shield acquistati dall’Italia la scorsa estate dall’ex presidente Pedro Poroshenko, in parte con i propri soldi e in parte attraverso una popolare raccolta fondi, e donati alle forze armate di Kiev a sostegno della guerra contro gli occupanti russi.

Inoltre, secondo il sito, il veicolo nella foto “ha subito lievi danni, ha protetto l’equipaggio ed è stato successivamente recuperato”. Non si tratterebbe quindi di una Lynx, come suggerito dall’ambasciata di Mosca (la Russia è dotata anche di Lynx, grazie a contratti per 200 veicoli stipulati negli ultimi anni), ma un’altra mossa della propaganda russa per influenzare l’opinione pubblica. non continuare a fornire aiuti militari gratuiti a Kiev. Entro il 31 dicembre sarà programmato un nuovo decreto che proroga di un anno la spedizione di armi ed equipaggiamenti in Ucraina, mentre il ministro della Difesa Guido Crosetto ha assicurato dopo il ritiro di un emendamento presentato dai relatori Roberto Menia (FdI) e Clotilde Minasi (Lega) per il decreto legge sulla partecipazione del personale militare al rafforzamento delle iniziative Nato e sulle misure per il servizio sanitario della regione Calabria.

Le opposizioni, infatti, ne avevano chiesto la rimozione: il Pd, pur affermando il diritto dell’Ucraina a difendersi, aveva sottolineato che una questione come la guerra meritava un decreto ad hoc e non “un emendamento dei relatori, non del governo”. , un decreto con tutt’altro scopo”. Per il M5S “è una questione di democrazia. Il governo abbia il coraggio di venire in parlamento per spiegare ed entrare nel dibattito che tale decisione richiede”. “Il governo non ha mai nascosto i permessi necessari per l’invio di mezzi, materiali e attrezzature militari in Ucraina. Abbiamo più volte dato piena e completa disponibilità a riferire alle Camere”, ha spiegato Crosetto dopo aver ricevuto assicurazioni “da tutti i gruppi parlamentari di programmare una decisione nel merito e di adottarla entro il 31 dicembre 2022”.

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