Motore termico, come scaldarlo nel modo corretto

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Quando il temperature l’esterno si abbassa durante l’inverno, è facile capire quanto possa essere attraente averne unomacchina già caldo. Alcuni automobilisti sono convinti che far riscaldare l’auto prima della partenza faccia bene anche al motore e sia una questione di comfort termico. Ma è davvero una buona idea? Innanzitutto è necessario chiarire quali sono le cause della sofferenza di un motore termico quando non lavora alla giusta temperatura:

Giochi/Tolleranze: nel motore ci sono diversi accoppiamenti in cui vogliamo avere un certo spazio (gioco) per farlo funzionare. Ad esempio, il pistone necessita di una specifica tolleranza di accoppiamento per scorrere nel cilindro. Il problema è che queste tolleranze sono progettate per essere il valore corretto quando il motore è caldo. Poiché tutti i materiali (soprattutto i metalli) si contraggono quando la temperatura scende, tutti i giochi si riducono quando il motore funziona a freddo. Ne consegue quindi una difficoltà nei movimenti reciproci tra le varie componenti, fino al più estremo rischio di attacco.

sollecitazioni termiche: Idealmente, vorremmo che il motore si riscaldasse uniformemente. In un motore a combustione interna, invece, ci sono zone che si riscaldano più velocemente di altre. Il calore si sviluppa infatti nella camera di combustione e poi riscalda gradualmente le zone circostanti. Abbiamo anche materiali diversi nel motore, che quindi si espandono in modi diversi con l’aumentare della temperatura. Questi due fattori fanno sì che due corpi legati tra loro si espandano in modi diversi dando origine a sollecitazioni indesiderate.

Viscosità dell’olio: infatti l’olio lubrificante è molto più viscoso (denso) a freddo che a caldo. A causa della sua elevata viscosità, ha difficoltà a raggiungere tutti i componenti che necessitano di una corretta lubrificazione.

Combustione: come tutte le reazioni chimiche, il processo di combustione è penalizzato alle basse temperature. Inoltre la benzina ha difficoltà ad evaporare in queste condizioni e tende a condensare sulle superfici fredde dei cilindri. Per questo motivo, a motore ancora freddo, la centralina aumenta la quantità di benzina iniettata (arricchisce la miscela), aumentando consumi ed emissioni.

A questo punto dovrebbe essere chiaro perché la situazione è molto delicata quando mettiamo in moto la macchina in inverno. Se inizia a richiedere il massimo delle prestazioni subito dopo l’avviamento, facciamo funzionare il motore in uno stato di sofferenza e lo danneggiamo.

Come dobbiamo comportarci?

Indipendentemente dalle diverse correnti, quello che è certo è che il motore soffre a freddo. Occorre quindi trovare il modo migliore per portarlo a temperatura nel minor tempo possibile. La soluzione migliore è portare in temperatura il motore durante la guida e non lasciare l’auto al minimo con il motore acceso. In una giornata molto fredda potrebbe essere una buona idea aspettare un po’ prima di partire, ma non c’è motivo di aspettare più di un minuto. Il motivo è che il motore genera poco calore al minimo per riscaldare i componenti. Inoltre le pompe che gestiscono acqua e olio, collegate all’albero motore, fanno circolare i rispettivi fluidi solo quando si gira, velocizzando il processo di riscaldamento del motore. In conclusione, è quindi giusta la scelta di partire anche a motore freddo, ma attenzione a non far girare il motore ad alti regimi per i primi minuti, fino a quando la lancetta non mostra la giusta temperatura (circa 90°C, solitamente la corretta posizione è quando la mano è al centro della bilancia).

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