Neanche il Belgio risolleva De Ketelaere. De Bruyne: “I giovani non sono come eravamo noi”

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Il Mondiale rossonero è durato finora solo quindici minuti: clima duro in Nazionale, mentre la stella del City punta il dito contro il (mancante) cambio generazionale

Sembrava la terra promessa, un’oasi nel deserto, un luogo dove l’anima respira aria pulita dopo due nebbiosi mesi milanesi. Ma no. Charles De Ketelaere, l’acquisto più costoso dell’estate rossonera, è scivolato in una polveriera chiamata Belgio, dove i senatori si sono pubblicamente presi in giro a più riprese. Ecco i fatti: Kevin De Bruyne, stella del City e membro di lunga data della nazionale, portabandiera della generazione d’oro del Belgio, ha detto che i Red Devils non hanno alcuna possibilità di vincere la Coppa del Mondo “perché sono vecchi”. Corretta.

CLIMA STRESSATO

KDB ha continuato: “Abbiamo perso giocatori chiave, stiamo andando avanti con gli anni. I giovani ci sono, ma non sono al livello del 2018. La nostra grande possibilità di vincere c’era. Ci vedo più come semplici outsider”. Un’intervista che ha fatto innervosire gli altri senatori nello spogliatoio. Il Belgio ha 11 giocatori dai trent’anni in su. Lukaku, Carrasco, Thorgan Hazard e Batshuayi ne hanno 29. E ancora De Bruyne 31, Alderweireld e Witsel 33, Mertens e Vertonghen 35. Ed è stato il difensore centrale dell’Anderlecht a rispondere a De Bruyne, tutti dopo la sconfitta per 2-0 contro il Marocco, arrivata dopo la bella prestazione contro il Canada, ma forse abbiamo attaccato male perché siamo vecchi, no? Quel pensiero mi attraverserà sempre la mente. Ci sono cose che mi passano per la testa che non dovrei dire, almeno non fuori dagli spogliatoi”.

E il CDK?

Tutto sommato una storia controversa. De Ketelaere osserva da spettatore. Martinez è arrivato in Qatar nonostante due mesi difficili, 18 presenze tra campionato e coppe con un solo assist, in casa contro il Bologna. Tra una serie di panchine, 5 nel suo record, un gol fallato al Monza e diverse partite in cui non è stato acuto come avrebbe dovuto. Pioli, Maldini e Massara lo hanno sempre difeso con fermezza, la società ci crede e ci crederà ancora per un po’, ma il clima intorno al belga è tutt’altro che sereno. Finora ha giocato solo quindici minuti contro il Marocco. Nella prima partita vinta contro il Canada è rimasto in panchina. CDK è uno di quei giovani di valore di cui parlava De Bruyne, un idolo e riferimento per tutta la vita, uno dei “più giovani” della spedizione insieme a Debast (19), Doku (20) e Amadou Onana (21). Resta un 2001 in cui il Milan ha investito 35 milioni bonus compresi, ma il cielo non aiuta.

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