nuovi chiarimenti dall’Agenzia delle Entrate

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La più grande spinta del settore delle costruzioni negli ultimi 3 anni (e allo stesso tempo la più grande bufala degli ultimi vent’anni) è stata sicuramente data dall’art. 121 del decreto-legge n. 34/2020 (decisione di rilancio). Un provvedimento normativo trattenuto dai più per la detrazione fiscale al 110% (il super bonus) disciplinata dall’articolo 119, che solo nel 2022 ha riconosciuto la vitale importanza del meccanismo delle opzioni alternative per la detrazione fiscale.

Il meccanismo delle opzioni alternative

Un meccanismo che è stato modificato più volte tra la fine del 2021 e il 2022 per cercare di risolvere alcuni problemi:

  • la mancanza di procedure di controllo sui piccoli bonus;
  • la mancanza di un codice identificativo;
  • la possibilità di frammentazione del credito.

Ad oggi, la legge offre al contribuente la possibilità di scegliere un’alternativa alla detrazione fiscale per:

  • uno sconto in fattura (applicato in tutto o in parte dai fornitori);
  • la concessione del credito (in tutto o in parte).

Il primo bonifico (diretto o indiretto, cioè dopo uno sconto in fattura) è gratuito. Di seguito le offerte standard:

  • altri due bonifici al sistema bancario;
  • un’ulteriore vendita da parte delle banche ai propri clienti non consumatori.

Lo sconto in bolletta

In merito alla possibilità offerta dalla legge di applicare uno sconto ad una fattura parziale, l’Agenzia delle Entrate (tramite la propria rivista online FiscoOggi) ha risposto ad un’interessante domanda riguardante il pagamento della parte che il contribuente deve versare per saldare la fattura. In particolare, è stato chiesto se la franchigia debba essere pagata tramite bonifico bancario.

Il trasferimento parlante

L’Agenzia delle Entrate ha richiamato uno dei principi cardine in merito all’utilizzo di tutti i bonus edilizi, ovvero che il pagamento delle spese deve essere effettuato (salvo per i soggetti esercenti attività d’impresa) mediante bonifico bancario o postale la cui causale, il codice fiscale il beneficiario della detrazione e la partita IVA (o codice fiscale) del cittadino a favore del quale viene effettuato il bonifico.

Nel caso del super bonus, il versamento può essere utilizzato attraverso i bonifici predisposti dagli istituti di pagamento per l’Ecobonus o per la detrazione prevista per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio (come indicato nella Circolare n. 24/2020).

La stessa considerazione va fatta anche nel caso in cui il fornitore applichi uno sconto “parziale”. La parte del corrispettivo non coperta dallo sconto dovrà essere corrisposta tramite bonifico bancario o postale da cui provengono i dati di cui sopra.

L’Agenzia delle Entrate, infine, ha richiamato un contenuto della Circolare n. 23/2022 per cui, in tutti i casi in cui le parti siano in disaccordo sulla cessione totale del credito, la fruizione del Superbonus è comunque subordinata al pagamento dell’importo che eccede l’importo del credito “ceduto” tramite il suddetto bonifico bancario o postale.

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