pubalgia e non solo, il caso è aperto

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“I guai non vengono mai da soli” è un vecchio detto che piace anche ai fan Juventus hanno vissuto sulla propria pelle nelle ultime, amare stagioni. Perché era inevitabile che il ciclo di vittorie potesse interrompersi senza interruzioni, ma che questo fosse accompagnato da cambi di allenatore in serie, umiliazioni come la comparsa nell’ultimo turno Champions League e ora anche le conseguenze sportivamente drammatiche delle indagini in corso sul bilancio del club, ovvero l’eliminazione del consiglio di amministrazione, erano molto più difficili da prevedere.

Qatar 2022, Juventus sottotono: si salvano solo Szczesny e Rabiot

Il paradosso è che per trovare conforto al popolo bianconero non resta che puntare sui risultati sul campo, aderendo ai segnali di risveglio lanciati dalla squadra di Allegri in coda al 2022 per la lunga sosta prima del Mondiale. Tuttavia, le speranze che la squadra possa riprendere da dove si erano interrotte a gennaio rischiano di essere offuscate dal rendimento non eccezionale che rende gli 11 giocatori della Juve impegnati in Qatar protagonisti: ad eccezione del sempre più convincente Adriano Rabit, infatti la Polonia è un buon risparmiatore Wojciech Szczesny e il connazionale Arkadiusz Milikgiocati positivamente nei pochi minuti, gli altri non eccellono, per non parlare di quelli che già si sono dovuti ritirare per infortunio, come Daniele E Dusan Planhovic.

Serbia e Vlahovic giallo: Stojkovic non chiarisce l’arcano

Tuttavia, se il difensore brasiliano potesse riprendersi dalla distorsione alla caviglia danneggiata al legamento all’esordio contro Serbia, molto più preoccupante la situazione del centravanti, che finora ha giocato gli unici deludenti 25 minuti di un Mondiale contro il Brasile che ha particolarmente entusiasmato DV9, anzi DV18, vista la maglia indossata in Qatar. Interessato dai noti problemi di pubalgia come aveva già detto Allegri, Vlahovic non è stato espulso dal tecnico serbo Stojkovic, nemmeno per il resto della partita contro il Camerun, partita cruciale per il cammino della Serbia.

Lo stesso Stojkovic, interpellato in merito, ha liquidato la questione con poche parole: “Vlahovic non si sente bene, non è al massimo e non è ancora pronto per giocare a questi livelli. Oggi non è entrato perché ho servivano giocatori freschi”. Al momento sembra difficile per l’ex fiorentino poter partire da titolare nel match decisivo contro venerdì 2 dicembre Svizzero, quello che sarà inevitabilmente un match molto intenso. Un vero e proprio spareggio per gli ottavi di finale in cui gli svizzeri possono contare su due risultati su tre. Selezione alla mano L’attacco serbo sembra decisamente più attrezzato, ma il discorso non riguarda Vlahovic, che sta attraversando un momento particolarmente difficile della sua carriera. Dopo il fiorente avvicinamento con la Juve tra gennaio e marzo, qualcosa si è rotto, sia per motivi fisici, ma non solo.

La Juve aspetta il vero Vlahovic: i motivi dell’involuzione

Lo stesso Allegri continua a sottolineare quanto Dusan abbia bisogno per salire di livello tecnico, ma anche da personalità, non andare in rovina se qualcosa va storto in un gioco o parte di esso. Con appena sei gol in campionato, l’ultimo a metà ottobre nel derby, Vlahovic aspettava il Mondiale, se non per un impegno, almeno per affermarsi in nazionale e ricaricare psicologicamente le batterie.

Va molto diversamente, quindi possono essere i compagni, anche l’amico Filippo Kostic, trascinando la Serbia in avanti per forse rendere Dusan un giocatore chiave nel resto del torneo. Ci spera anche Allegri e ci sperano i tifosi della Juventus, che da gennaio, salute permettendo, hanno voluto vedere ammirato il super attaccante solo per i primi due mesi dell’anno solare. In caso contrario, cioè se Vlahovic si sentirà di nuovo bene ma la prestazione non sarà quella sperata, tutto potrebbe succedere anche in estate, soprattutto per un club la cui delicata situazione imprenditoriale potrebbe far presagire anche ottimi sacrifici sul fronte mercato. Anche perché alcuni segnali continuano ad arrivare al broker del giocatore, presente in Qatar…

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