Rete unica, il governo archivia ufficialmente il progetto Tim-Cdp. “Soluzione entro fine anno”

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Una soluzione verso fine anno per la partita a un gol. E’ questa l’intenzione espressa dal Ministero delle Imprese all’indomani di un incontro con i sindacati che non hanno avallato l’andamento della vicenda e alla vigilia del cda di Tim, che in data la tavola.

“Tenendo conto delle priorità di valorizzazione delle risorse umane di Tim e di implementazione di una efficiente e capillare rete nazionale a controllo pubblico – scrive il Ministero delle Imprese – il Governo intende promuovere un tavolo di lavoro che possa contribuire alla definizione delle migliori soluzioni di mercato praticabili per massimizzare gli interessi del Paese, delle imprese coinvolte e dei loro azionisti e portatori di interessi, tenendo conto della normativa vigente a livello nazionale ed europeo e dell’equilibrio economico, finanziario e occupazionale”.

Una rete, la Meloni azzera tutto. Cdp non sottoporrà l’offerta a Tim

di Sarah Bennewitz


Nota del ministro Adolfo Urso e il Sottosegretario alla Presidenza incaricato del fascicolo Alessio Butti quindi, in pratica, supera il progetto di Rete Unica che sarebbe dovuto nascere dall’intreccio tra l’infrastruttura di telecomunicazione e la rivale Open Fiber. Il progetto avrebbe riunito sia la rete sotto l’egida dello Stato OpenFiberdi cui CDP (Cassa Depositi e Prestiti) è azionista al 60%, entrambe di Tim, di cui è azionista al 9,9%. Nello specifico, la CDP aveva scritto lo scorso maggio una lettera di intenti illustrando l’offerta (non vincolante) per l’integrazione tra le reti Tim e Open Fiber per una rete che sarebbe diventata offerta formale il 30 novembre. Ma a questo punto i giochi si sono riaperti.

Ieri a Palazzo Chigi il governo ha incontrato i sindacati che rappresentano i 42mila lavoratori della Tim, senza mettere sul tavolo le strategie industriali che l’esecutivo di Giorgia Meloni dice che l’azienda sta proponendo. Amministratore Delegato Tim Pietro Labriola ha fretta di trovare un piano alternativo alla cessione dell’intera rete alla Cdp, terminata proprio per volere del nuovo governo: domani dovrebbe esserci l’offerta della Cassa, ma non arriverà. In mancanza, la società dovrà portare avanti il ​​proprio piano industriale, che prevede lo scorporo in tre distinte società della rete (in una società denominata Telecom Italia), dei servizi consumer (Tim) e di quelli per i grandi clienti (Tim enterprise ).

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