Riccardo Moraschini (Reyer) è il The Best ITA dell’ 8a giornata (video)

0

Tornare in campo è sempre un’emozione fortissima, poterlo fare da protagonista è sicuramente un toccasana per il proprio morale e nonostante la sconfitta negli ultimi secondi, la soddisfazione rimane. Riccardo Moraschini (Umana Reyer Venezia) è stato scelto come miglior italiano dell’ottavo round, superando nei voti Alessandro Cappelletti (Tezenis Verona) e Amedeo Della Valle (Germani Brescia).

Centinaio. Non solo fa parte del nome della città natale di Riccardo Moraschini, ma anche la voce (con lode) per il suo ritorno in campo e la prestazione dopo alcune partite di furto. Da spettatori non abbiamo vissuto la ruggine di una stagione, ma abbiamo vissuto la voglia di liberarci di tutto quello che c’è stato negli ultimi 365 giorni. Era da aprile 2019 che la guardia orogranata non segnava almeno 20 punti in una partita di campionato: poi erano 30 contro il Trieste quando vestiva la maglia del Brindisi; quell’anno fu speciale a livello individuale perché finì con il miglior italiano del campionato e oggi recupera in parte quello che era quando giocava con i pugliesi. Una partita fatidica se vogliamo chiamarla quella contro Dolomiti Energia decisa da un canestro di Matteo Spagnolo negli ultimi secondi, vanificando la grande prestazione di Moraschini che ha giocato una sola stagione (2016/2017) a Trento in mezzo alle tre in A2 con Mantova. Riccardo è terzo dopo aver giocato minuti nella gara di sabato sera e nei 29 minuti che mister De Raffaele gli concede, dà tutto: 23 punti con un perfetto 4/4 da tre punti, che equivale al 3/6 da due punti per un 70% della gamma di precisione inaudita; il suo gioco si svolge anche dall’altra parte del campo dove prende 5 rimbalzi, recupera un pallone, ma è in attacco che la difesa avversaria impazzisce letteralmente, costretta a commettere 6 falli in favore della guardia da Umana Reyer, abile fare proselitismo su 5 delle 7 detrazioni dalla linea di beneficenza. Si potrebbe dire la gara perfetta con un 30 (e lode, sempre doverosamente) al voto, frutto non del caso ma del duro lavoro e della voglia di crescere ancora con la pallina arancione tra i polpastrelli.

Riccardo Moraschini è tornato sul parquet solo un mese fa e il tecnico Walter De Raffaele gli ha sempre concesso quindici minuti per ritrovare ritmo e fiducia. Dopo le prime due apparizioni da titolare, il classe 1991 è stato impiegato soprattutto in uscita dalla panchina in una sorta di ruolo di 3&D che gli permette di rendersi pericoloso sia dalla lunga distanza che come ausilio alla difesa. Grazie ai numeri inseriti nel match contro Dolomiti Energia Trentino, Moraschini sta lentamente scalando la classifica delle statistiche registrate dalla squadra: nei 17,6 minuti di media giocati fino ad oggi, ha segnato 6,8 punti, 2,8 rimbalzi e 7,0 di valutazione; nella lista dei giocatori con almeno una tripla a partita è sesto in percentuale con il 35,7% (1,0 triple su 2,8 tentativi), dietro alla formazione titolare – ad eccezione di Watt ancora senza tripli tentativi – e Michael Bramos , specialista del tiro da tre punti. Non solo numeri ai punti, ma anche due importanti legati alla pericolosità di Moraschini: terzo posto per l’Umana Reyer Venezia per falli subiti con 2,4 a partita a pari merito con Marco Spissu e Derek Willis (entrambi, però, con quasi 7 minuti di maggior giocata) e quarto per tiri liberi tentati con 2.4, alle spalle di Mitchell Watt (imprendibile con il suo 4.1), Derek Willis (2.6) e Allerik Freeman (2.5).

Riccardo Moraschini è felice di aver ritrovato fiducia e una squadra che gli garantisce affetto e sostegno dopo un anno complicato fuori dal campo. Nell’impianto di un allenatore che ha sempre costruito gruppi vincenti e convincenti, la guardia originaria di Pieve di Cento può essere un collante importante sia dentro che fuori dal campo, dove le sue esperienze possono giovare a tutta la squadra. L’asticella resta alta per un giocatore che non ha mai avuto problemi con i grandi palcoscenici come l’Eurolega o una finale scudetto, sempre pronto a mettersi a disposizione ea svolgere i compiti assegnati dal capo allenatore. Solo il tempo lo aiuterà a tornare in forma e condizione; oggi, invece, il numero 9 degli orogranata può essere l’arma in più per cambiare gioco su entrambi i lati del campo, come ampiamente dimostrato in questo fine settimana, nonostante il risultato finale non abbia portato i due punti.

“Ho fuoco dentro e voglio rivivere l’adrenalina del campo. Voglio solo fare bene con il Venezia” queste le frasi con cui si è presentato alla stampa nel giorno della firma con la squadra veneta e letto con Queste ipotesi ai tifosi il messaggio tra le righe di Riccardo Moraschini, ovvero tornare alla sua esistenza decisiva sul parquet e raggiungere un obiettivo comune: la vittoria.

You might also like