Rissa violenta, il questore chiude il bar del centro

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Il commissario Sartori chiude per la terza volta il bar Ai Due Calici. I fatti risalgono alle 2,50 della notte tra sabato 26 novembre e domenica 27 novembre, quando gli agenti della Squadra volante della Questura sono stati chiamati ad intervenire in contra Pescherie Vecchie, nel centro storico di Vicenza, per la denuncia di numerose e sostenute grida strazianti da parte di circa 30 uomini e donne coinvolti in una violenta rissa attualmente in corso, causata proprio dagli avventori del bar Ai Due Calici, unico locale pubblico ancora aperto nella zona all’epoca.

Giunti sul posto nel giro di pochi minuti, gli agenti non hanno trovato quanto riportato. Tuttavia, alcuni civili che nell’occasione avevano chiamato la centrale operativa e assistito a quanto accaduto poco prima, hanno riferito agli agenti di polizia di essere stati svegliati da violente urla di uomini e donne provenienti dalla piazza sottostante. Un residente della zona, affacciatosi alle 2:45 dalla casa accanto al bar Ai 2 Calici, avrebbe notato 30 individui, la maggior parte apparentemente stranieri e in evidente stato di ubriachezza, che urlavano e si aggredivano violentemente altri pugni e calci per muovere l’intera piazza.

Inoltre, anche esaminando i filmati amatoriali ripresi nell’occasione, gli agenti hanno potuto scoprire che all’arrivo delle auto le persone che partecipavano alla rissa erano fuggite in tutte le direzioni. Nell’occasione il titolare del bar Ai 2 Calici si era improvvisamente chiuso al suo interno con 4-5 persone coinvolte poco prima nella rissa, con l’intenzione di far credere ai carabinieri che il bar fosse chiuso. Gli agenti di polizia, infatti, avevano bussato più volte alla porta d’ingresso del locale, senza mai ottenere risposta. Non appena gli agenti hanno ripreso il loro servizio di pattuglia, il proprietario e gli altri soggetti che vi avevano trovato rifugio sono usciti dal locale per poi allontanarsi velocemente.

A causa della gravità di quanto accaduto, ripreso dalle telecamere di videosorveglianza e da altre riprese video, e a causa del perdurare di situazioni che mettono seriamente a rischio l’ordine e l’incolumità pubblica, nonché per l’incolumità e la tranquillità dei cittadini, i Carabinieri hanno commissariato di la provincia di Vicenza, Paolo Sartori, ha disposto la sospensione della concessione e l’immediata chiusura dell’ente pubblico Ai 2 Calici per un periodo di 30 giorni.

Il bar Ai 2 Calici, infatti, era già stato chiuso il 29 marzo e il 30 maggio rispettivamente per 15 e 10 giorni a causa dei gravi problemi di ordine pubblico e sicurezza che si erano recentemente verificati, culminati in ripetuti episodi di rissa che avevano coinvolto gruppi di avventori locali , in un caso anche con aggressione e ferimento di agenti di polizia.

I soggetti del test coinvolti all’epoca, palesemente ubriachi, non si erano limitati a commettere atti maleducati nel piazzale antistante il bar, ma li avevano affrontati violentemente, urlando e schiamazzando, che, tra l’altro, avevano provocato la spaccatura. del portone d’ingresso di un condominio sulla stessa piazza, suscitando grave preoccupazione tra i residenti della zona. Le pattuglie della squadra volante, prontamente intervenute, avevano evitato che la situazione degenerasse in conseguenze ben più tragiche, anche perché uno degli avventori è stato ripreso mentre brandiva una pistola semiautomatica. Al momento dell’intervento, tutte le persone coinvolte erano fuggite. Due di loro, fermati dai carabinieri, sono stati poi portati in Questura per il proseguimento delle indagini. Pertanto, per un periodo di due anni, il questore aveva emanato altrettanti decreti di divieto di ingresso negli enti pubblici nei loro confronti e vietando loro di avvicinarsi ed entrare nei bar e nelle discoteche del centro storico di Vicenza.

La valutazione di tutta una serie di dati relativi ai numerosi precedenti interventi effettuati da tutte le forze dell’ordine negli ultimi 12 mesi, per diverse tipologie di incidenti, quali, ad esempio, violazioni della normativa anti-Covid, somministrazione di bevande alcoliche a minori , risse, aggressioni, urla, episodi di degrado urbano, violazioni delle ordinanze comunali sulla disciplina degli stalli, per concludere con il grave episodio verificatosi lo scorso dicembre, avevano determinato la decisione del questore, che ha disposto la sospensione della licenza in base Articolo 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza. Anche in quel caso si trattava di una norma volta a garantire l’interruzione di una situazione di grave pericolo per l’ordine e la sicurezza pubblica, indipendentemente dal ruolo e dalle eventuali responsabilità dei dirigenti, poiché tale disposizione giuridica non è diretta a sanzionarne la condotta .

“Ancora una volta è stato di una gravità inaccettabile quanto accaduto sabato sera nei pressi di un locale pubblico della città già interessato da provvedimenti di sospensione della licenza per atti analoghi – ha sottolineato il commissario Paolo Sartori – … e anche in questa occasione è stato solo grazie all’immediato intervento degli agenti del plotone volante è stato possibile evitare che i fatti acquistassero una connotazione ben più tragica. ed è stato anche sanzionato in passato, creando non poche criticità in termini di ordine pubblico e sicurezza, personalmente ho trovato una situazione del genere non più tollerabile con i provvedimenti emanati oggi.

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