Slitta al 31 gennaio 2023 l’autodichiarazione Aiuti di Stato

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Si tratta di una proroga che sa di beffa, quella concessa dall’Agenzia delle Entrate e delle Dogane per la trasmissione dell’autodichiarazione aiuti di Stato, il cui termine è stato posticipato a 31 gennaio 2023 (piace è prorogato il termine per il pagamento degli importi eccedenti i massimali previsto dagli articoli 3.1 e 3.12 del Quadro temporaneo).

Per cosa può essere concesso il differimento? la notte prima della scadenza?

Come può un professionista organizzare la sua attività, se l’oggetto di una proroga è il suo quell’unico adempimento (tra i tanti del periodo) sanzionato penalmente e per cosa erano stati in passato esclusi rinvii di qualsiasi generese non in conformità ad una espressa previsione normativa?

Il cavalcò dell’estensione attribuibilesecondo quello che c’è nel compagno nm. 439400/2022alle difficoltà alcuni professionisti incaricati quando si entra nel sezione trasparenza del Registro Nazionale degli Aiuti di Stato (RNA)e quindi nel reperire le informazioni necessarie per costruire le stesse autodichiarazioni.

A parte quanto espressamente chiarito nel provvedimento, va sottolineato anche questo nello stesso giorno di ieri le autorità fiscali hanno ha continuato a postare alcune risposte alle domande più frequentichiarendo che tale autodichiarazione è a oscura disciplina quello fa terribilmente complicato da compilare in quei rari casi in cui presuppone l’autodichiarazione valore essenzialecioè in caso di schizzare, ridistribuire e versare o utilizzando un CD “singola azienda”.

La prima domanda a cui è stata data risposta riguarda il calcolo degli interessi di recupero: gli strumenti del cd”regime sovrastante” può essere utilizzato al di fuori dei massimali previsti restituito con pagamento di interessi di recuperocalcolato sulla base delle indicazioni prescritte dall’art Regolamento CE n. 794/2004.

Il metodo di calcolo previsto dal suddetto regolamento è molto complessopertanto l’Agenzia delle Entrate è intervenuta per chiarire che, in caso di concessione del contributo dal plafond da 800.000 a 1.800.000 previsto per l’aiuto di cui al punto 3.1 del Quadro temporaneoper la determinazione degli interessi si deve tener conto dell’art periodo dalla fruizione/messa a disposizione del supporto fino al 28 gennaio 2021 (data di entrata in vigore del nuovo massimale).

Con riferimento al aiuti di cui alla sezione 3.12tuttavia, gli interessi di recupero devono essere calcolati:

  • per il aiuti utilizzati prima dell’entrata in vigore dell’articolo 3.12per il periodo dall’utilizzo/messa a disposizione del dispositivo fino alla data di entrata in vigore del medesimo articolo 3.12, se non viene superato il limite di 3.000.000;
  • per il sostegno ricevuto dopo l’entrata in vigore dell’articolo 3.12per il periodo dall’utilizzo/messa a disposizione dell’aiuto fino al 28 gennaio 2021 (data di entrata in vigore del nuovo plafond di 10.000.000).

La risposta afferma inoltre che il Gli interessi di recupero rientrano nel concetto di aiuto dell’UEcon tutte le sue conseguenze.

Laggiù seconda risposta fornito ieri riguarda le modalità con cui è possibile ridurre il detratti dall’aiuto successivo; in caso di superamento dei limiti specificati ai punti 3.1 e/o 3.12il beneficiario può effettivamente porre rimedio a tale irregolarità? approfittando dei massimali più elevati che sono stati introdotti tempo medio, rimborsare gli importi attraverso il modello F24 o detraendo gli importi dall’aiuto successivo.

Quindi è possibile dedurre gli importi superiori al massimo prima usando il domande di riconoscimento dei seguenti contributi/agevolazioni fiscali:

  • premio tessile;
  • Credito d’imposta per investimenti al Sud, ZES e terremoti (modello CIM);
  • CFP matrimoni, spettacoli, catering;
  • CFP servizi di ristorazione collettiva;
  • discoteche e sale da ballo CFP;
  • Credito d’imposta per contratti di locazione aziendale per turisti;
  • Credito d’imposta per l’Imu a favore dell’industria del turismo;
  • Credito d’imposta per le imprese agricole e agroalimentari.

Tuttavia, ai fini del calcolo, risulta E’ inoltre possibile usufruire di alcuni crediti d’imposta delle IF elencati nella “Tabella codici aiuti di Stato” presente in calce alle istruzioni del Modelli reddituali 2022, riduzione dell’importo residuo da dichiarare nella successiva dichiarazione dei redditi (e nei limiti di questo residuo).

Questi sono in particolare il crediti individuati dai seguenti codici aiuti della “Tabella codici aiuti di Stato”: 54, 55, 56, 58, 61, 69 e 71.

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