Soumahoro, quegli intrecci con il Pd. Gli amministratori dem lavoravano per la Karibu – Il Tempo

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Dario Martini

I politici del Pd della provincia di Latina conoscevano bene la coop Karibu di Marie Therese Mukamitsindo, suocera di Aboubakar Soumahoro. Rapporti di data “antica”, che risalgono a quando la cooperativa dedicata all’accoglienza dei migranti ha iniziato la sua attività, ormai vent’anni fa. Oggi l’azienda guidata dalla madre della moglie dei deputati Verdi e Sinistra è al centro di polemiche su stipendi non pagati, utilizzo di fondi pubblici e mancanza di servizi igienici in cui dovevano vivere i profughi. Mukamitsindo è indagato per appropriazione indebita, fatture false e truffa grave.

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Ora che lo scandalo è scoppiato, è possibile documentare casi di politici che, prima di occuparsi della pubblica amministrazione, hanno lavorato come contabili per conto della cooperativa della suocera di Soumahoro, presentando essi stessi i conti annuali. Nel corso degli anni Karibu si è aggiudicata molti appalti nel settore ricettivo, sia a Sezze, dal 2001 al 2018, sia a Priverno, dal 2014 al 2016. Ricordiamo che solo a Sezze sono stati aggiudicati circa 5,5 milioni di euro. Partiamo da questo comune, dove Karibu ha vinto il primo progetto Sprar nel 2001. Da allora continua a ricevere denaro, tra rinnovi e nuove gare, per 18 anni, fino al 2019. In alcuni casi con semplice determinazione, in altri tramite bandi pubblici. Sprar è il «Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati», il servizio del Viminale per i progetti di accoglienza, orientamento e integrazione dei richiedenti asilo a livello territoriale. La cooperativa, guidata dalla suocera di Soumahoro, si è affidata nei primi anni della sua esistenza alla consulenza di un commercialista, Sergio Di Raimo, che ha presentato i conti annuali di Karibu dal 2004 al 2006. Di Raimo è tutt’altro che uno sconosciuto nella politica locale. È stato consigliere comunale di Sezze nel 2003, con lista cittadina, quando ancora non era nato il Pd.

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Poi, nel 2007, è stato assessore al bilancio nella giunta Campoli. Nel 2012, primo eletto, ha presieduto il consiglio comunale fino al 2017, quando è diventato sindaco di Sezze con una giunta di centrosinistra. Sconfortato nel 2021, ha corso di nuovo nell’ottobre dello stesso anno, ma è stato battuto da Lidano Lucidi. Karibu, intorno al 2015, ha rilevato anche la gestione del Cas, il Centro di Accoglienza Eccezionale, sempre a Sezze. A difesa della regolarità degli incarichi in questo settore, l’ex sindaco di Campoli ha pubblicato nei giorni scorsi un lungo post in cui ha ricordato che la comunità di Sezze “ha accolto in vent’anni centinaia di donne e bambini single, nella massima trasparenza amministrativa possibile e senza mai pagare un dipendente o un fornitore o mancare di rispetto alla dignità di queste persone, almeno per il progetto gestito dal Comune, istituito nel 2001 con i Protocolli d’Intesa negoziati direttamente dal Ministero dell’Interno e nel quale la cooperativa Karibu è stato nominato organo di gestione. Questa modalità – continua Campoli – è durata fino al 2008 (compreso il trovare un accordo con un governo di centrodestra per quattro anni) fino a quando sono stato io a decidere di indire una gara pubblica per selezionare un partner da gestire questo esperto. Karibu ha legittimamente vinto e mantenuto il servizio fino al 2017».

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A poca distanza da Sezze si trova Priverno, l’altro comune pontino dove Karibu opera da anni. Dal 2014 al 2016 ha ricevuto dal Comune 650mila euro: 172mila nel 2014, 187mila nel 2015, 187mila nel 2016 e altri 103mila per accogliere 15 migranti in più rispetto a quelli già previsti. Questi ordini sono stati decisi nell’ottobre 2013 dalla giunta Delogu. Tutti i preventivi con ordine diretto. Come si legge nella delibera 45 del 2014, «la cooperativa Karibu di Sezze è stata individuata quale soggetto del terzo settore dotato delle caratteristiche necessarie per la progettazione e gestione del servizio di accoglienza “integrato” per richiedenti asilo e/o rifugiati, ai sensi dello Sprar progetto , quale soggetto gestore di analoghi servizi nel comprensorio dei Monti Lepini”. Vicesindaco all’epoca era Anna Maria Bilancia, attuale sindaco di Priverno.

Negli anni 2013-2015 Enrica Onorati, Assessore Comunale alle Attività Produttive nel 2016 e attuale Assessore Regionale all’Agricoltura, è stata tra i consiglieri di maggioranza. Tra queste amministrazioni figurano anche Domenico Stirpe, già assessore ai cda dei bibliotecari (2016-2021) e Delogu (2015), che ha ricoperto incarichi anche sotto Mario Renzi, sindaco del Pds dal 1993 al 2003. Stirpe, come Di Raimo, ha lavorato come ragioniere per Karibu, alla presentazione del bilancio 2007. L’anno successivo, la cooperativa Mukamitsindo cambia commercialista e si affida a Tobia Tommasi, che presenta il bilancio nel 2008. per il Sindaco Delogu nel 2013. Nel 2019 ha ricoperto anche l’incarico di sindaco per il progetto Sprar del Comune.

Intanto si è acceso lo scontro nel Lazio. Il leader della Lega, Angelo Tripodi, sottolinea che “tra stipendi non pagati, lavoro nero, condizioni disumane nei rifugi” c’è “l’imbarazzante silenzio” del governatore uscente Nicola Zingaretti, del candidato alla presidenza Alessio D’Amato e dell’assessore dell’agricoltura Enrica Onorati, la stessa che si è fatta le ossa in politica a Priverno, dove la cooperativa Karibu ha raccolto centinaia di migliaia di euro.


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