Sparisce il volo Trapani-Catania: il tentativo di Aeroitalia è durato due mesi

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Usare l’aereo per spostarsi da una parte all’altra della Sicilia rimane una soluzione impraticabile. Il tentativo di volo Catania-Trapani, inaugurato in pompa magna da Aeroitalia il 30 ottobre, è durato poco più di due mesi. Dal sito della compagnia, come rileva il sito specializzato “Sicilia in Volo”, spariranno i voli dal 9 gennaio. Insieme a quelle da e per Forlì che, dopo l’arrivo a Trapani e poi a Catania, hanno abilitato la tratta regionale.

La rotta, presentata come economicamente competitiva con l’auto per via dell’aumento del carburante, alla fine non è stata probabilmente conveniente per la nuova compagnia aerea italiana, ma con capitale estera Aeroitalia, che per la prossima estate sembra puntare su Bergamo e Firenze e non su Forlì con qualche voli per la Sicilia. Il volo Trapani-Catania era in offerta e sarà in vendita fino al 9 gennaio a partire da 35-40 euro per un volo di 50 minuti.

Ritorna così un sogno per i siciliani, quello di utilizzare l’aereo per spostarsi dalla parte occidentale a quella orientale dell’isola, evitando le cattive autostrade e le lente ferrovie. Un sogno che stava per realizzarsi quando l’autostrada fu interrotta dalla frana del viadotto Imera nel 2015 e qualcuno ipotizzò un volo Palermo-Catania, ma non se ne fece nulla. Adesso sta per scomparire anche il Trapani-Catania.

Aeroitalia è guidata dal direttore generale Gaetano Intrieri, consigliere tecnico dell’ex ministro dei Trasporti grillino Danilo Toninelli. Secondo quanto riportato dalla stampa, la capitale sarebbe straniera. I finanziatori sarebbero Marc Bourgarde, ex banchiere parigino residente a Dubai e German Efromovich, ex presidente della compagnia aerea colombiana Avianca.

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