Sport e ipertensione: le attività consigliate e gli sforzi da evitare

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Dott. Giuseppe Musumeci spiega a Gazzetta Active i benefici di un’attività fisica moderata e i rischi degli eccessi per chi soffre di ipertensione

Francesco Palma

L’ipertensione è una malattia caratterizzata da un’elevata pressione sanguigna nelle arterie, comunemente nota come pressione alta. Per chi ne è colpito, lo sport da un lato può essere uno strumento importante, ma dall’altro può anche diventare un fattore di rischio, portando a tutta una serie di timori.

Come dobbiamo comportarci? Quali sono gli sport consigliati e quali evitare? Lui ha spiegato Gazzetta attiva medico Giuseppe Musumecidirettore del reparto di cardiologia dell’Ospedale Mauriziano di Torino.

In che modo lo sport, sia in positivo che in negativo, può influire sulla condizione delle persone ipertese?

“Lo sport può avere un effetto positivo con un’attività regolare e aerobica, abbassa la pressione sanguigna e i rischi cardiovascolari e ha un effetto benefico a livello cardio-metabolico perché non solo agisce sul livello della pressione arteriosa, ma aiuta anche a ridurre il colesterolo e il rischio di obesità. Inoltre chi fa esercizio fisico non fuma, escludendo un altro fattore di rischio per la vita. Al contrario, esercizi faticosi come negli sport isometrici – come il sollevamento pesi – ha un effetto sfavorevole, in quanto provoca vasocostrizione e aumenta la pressione sanguigna.

Quali sono gli sport più adatti? Quali evitare?

“Per i non agonisti o per chi fa attività fisica sporadica, vanno bene camminata e jogging leggero, mentre chi è più in forma può allenarsi anche fino allo sci di fondo o con piccoli esercizi. Vanno bene anche cyclette e tapis roulant, così come gli sport di squadra se fatti alla giusta intensità. Viceversa, come detto gli sport isometrici come il sollevamento pesi dovrebbero essere evitati. Anche lo sci va ‘maneggiato con cura’, soprattutto in discesa, perché abbina l’attività fisica intensa all’alta quota, dove c’è meno ossigeno. Generalmente, gli sport che consumano più ossigeno del necessario dovrebbero essere evitatimentre – come detto – l’esercizio in sé ha dei benefici, se fatto bene”.

Quale sarebbe la giusta intensità da mantenere? Puoi fare un certo sforzo?

“C’è un limite di frequenza cardiaca che non dovresti superare: non si deve superare l’85% della frequenza massimache è molto facile da calcolare. Fai solo 225 meno la tua età: ad esempio un paziente di 60 anni non dovrebbe andare oltre l’85% di 165, cioè 140 battiti al minuto. Basta usare un cardiofrequenzimetro o uno smartwatch.”

Quali sono i rischi di un esercizio eccessivo? Che consigli puoi dare in merito?

“Il consiglio è di fare esercizio, ma senza strafare. Se un paziente stava già esercitando autonomamente, può continuare l’attività sportiva attraverso il linee guida che abbiamo descritto e prestare attenzione alla frequenza cardiaca. Se il paziente è completamente sedentario e una volta diagnosticati i problemi di ipertensione, decide di fare esercizio, dovrebbe stare attento. Va bene esercitarsi perché, come abbiamo detto, può aiutare, ma di certo non può diventare un atleta dall’oggi al domanidovrebbe iniziare molto più dolcemente: un po’ di cyclette, una passeggiata.


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