Stipendi Juve, la procura della Figc apre un’inchiesta

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Questa è la parte relativa ai contratti dei giocatori che non era inclusa nel precedente studio sulle plusvalenze

Il file in coda è aperto. Da oggi la Procura Federale indaga sul “salary cap”, la famosa manovra “correttiva” sulla rinuncia a parte degli stipendi dei calciatori in epoca Covid, che per la Procura di Torino è stata ampiamente romanzata e che ha provocato uno scompiglio di bilancio con effetto dichiarato di 90 milioni di euro, che in realtà sarebbero stati limitati a 22 milioni di euro.

corsie

Con questa iniziativa, le due vicende, plusvalenze (dove i due gradi di accertamento hanno esonerato tutti, bisognerà ora valutare se le carte spedite da Torino possano portare alla riapertura del fascicolo) e stipendi (materia che la giustizia sportiva ha non interessa), non convergono e quindi le due corsie rimangono autonome. Ora la Procura, guidata da Giuseppe Chiné, sta esaminando tutte le carte dell’inchiesta “Prisma” di Torino pervenute in queste ore alla Federcalcio.

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