Stupro di Capodanno, la Procura: «Sara, violentata tre volte». Cinque minorenni rischiano il processo

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A partire dal Giulio de Santis

Chiusa anche l’inchiesta a carico di «Pugile», in quanto indagato ha il soprannome di figlia di una nota showgirl e fidanzata all’epoca di Simone Maria Ceresani, nipote di Ciriaco De Mita accusato di spaccio di cocaina

Con l’accusa di stupro di Sara (nome di fantasia, come tutti quelli che seguiranno nell’articolo) nella notte tra il 31 dicembre 2019 e il 1 gennaio 2020, tre adolescenti affrontano il processo dopo che l’inchiesta sui minori ordinata dalla Procura è stata chiusa. Il presunto reato: aggressione di gruppo e lesioni. Chiusa anche l’inchiesta “Pugile”come viene chiamato un sospetto – figlia di una nota mostra ragazza e impegnato al momento di Simone Maria Ceresanicugino di Ciriaco De Mita – accusato di cedimento cocaina a una delle minorenni presenti alla festa. Sono quindi cinque gli indagati in questo terzo filone di indagine che si sta svolgendo davanti al Tribunale per i minorenni.

Al contrario, ci sono due procedure comuni per adulti. La lettura delle accuse di colpevolezza rivela una novità che aggiunge dettagli agghiaccianti alla notte vissuta da Sara. La giovane donna è stata violentata non due, ma tre volte. Responsabile del terzo stupro dell’allora 16enne è Giuseppe, oggi 19enne, il ragazzo che si definisce “psicopatico” in un’intercettazione con la madre. Ape 2.06 Giuseppe, che aveva stuprato la ragazza tre ore e mezza prima in un bagno insieme ad altri tresarebbe beneficiato di da Sarah uno secondo volta, questa volta portala in una stanza, ben consapevole del stato confuso dove la giovane donna era a causa delalcool e da medicinale presa di notte. Droga che le sarebbe stata data anche dallo stesso Giuseppe, tra gli altri, ne è quindi accusato anche vendita di cocaina.

La ricostruzione di quella notte che portò Sara a tentare il suicidio a fine settembre 2022 dovrà quindi essere aggiornata una volta che i ricordi di quelle terribili ore torneranno alla sua memoria. Ecco la cronaca basata sugli atti del tribunale. Il primo stupro avviene tra le 22:30 e le 23:00 nel bagno al secondo piano della villa di via del Podere Fiume, a Primavalle, dove si è tenuta la festa di Capodanno 2020. Secondo l’accusa, Giuseppe e Luigi – difesi dall’avvocato Marco Casalini che osserva che “gli accertamenti investigativi a carico del mio assistito non sono chiari” – sono stati indagati dalla Procura ordinaria insieme ai maggiorenni Patrizio Ranieri e Claudio Nardinocchi. Ciascuno di loro è anche accusato di aver fatto la guardia fuori dal bagno per proteggere gli altri ragazzi.

Ma Giuseppe non si ferma. Alle 2:06 commette il secondo stupro.

Poi arriva il terzo episodio, quello con la lettura procedurale più complicata. Verso le 3 del mattino, Adele Sara – assistita dall’associazione Bon’t fears guidata dal fondatore Bo Guerreschi – propone un trio con l’amico Fabrizio Ralli, difeso dall’avvocato Fabrizio Gallo. Adele è accusata di palpeggiare e baciare Sara. Ma allo stesso tempo, la procura comune la considera anche vittima di violenza nella stessa relazione. Ralli non si sarebbe macchiato solo di violenze nei confronti di Sara, ma anche nei confronti di Adele perché avrebbe approfittato dello stato di incompetenza delle due ragazze.

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26 gennaio 2023 (modifica il 26 gennaio 2023 | 07:38)

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