Ucraina, sull’invio di armi approvata la mozione della maggioranza

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Continua a sostenere Kiev – Il documento, approvato dalla maggioranza, parla dell’impegno a “proseguire senza riserve le attività di sostegno economico e militare a Kyiv e al popolo ucraino, in continuità con le azioni intraprese e le disposizioni adottate dall’esecutivo sotto la guida di Mario Draghi, anche con l’invio di nuovo materiale bellico, tenga il Parlamento debitamente informato sulle decisioni che verranno assunte”.

Conte: “Non pensare a una sconfitta illusoria della Russia” Diversa la posizione dell’ex premier Conte. “Che l’Italia svolga un vero ruolo di primo piano nella crisi ucraina promuovendo una conferenza di pace. Non possiamo continuare a pensare a un’illusoria sconfitta della Russia”, ha detto il presidente del M5s. La conferenza, secondo Conte, “dovrebbe svolgersi sotto l’egida delle Nazioni Unite con il coinvolgimento della Santa Sede, che segna finalmente un nuovo protagonista dell’Unione europea”. C’è il rischio, ha ribadito, di “scatenare un conflitto ancora più ingestibile nei suoi esiti con la concreta possibilità di una catastrofe nucleare”.

“Il governo non ha occhi per guardare le vere emergenze del Paese” – L’ex presidente del Consiglio ha affermato che “molti si sono abituati alla guerra e l’hanno quasi metabolizzata. Fin dal primo colpo il M5S ha condannato con forza l’aggressione russa e ha chiesto un piano diplomatico e anche un consistente aiuto militare al popolo ucraino: non da parte di pulsioni belligeranti, ma per porre fine all’iniziale asimmetria delle forze armate in campo. Un contributo non da poco, ma necessario per consentire all’Ucraina l’autodifesa. Oggi, dopo nove mesi, questa non può più essere la soluzione troppo si è parlato e si è agito di armi e supporto militare, mentre di diplomazia non si vede traccia. Purtroppo dobbiamo constatare che questo governo non ha occhi per guardare le vere emergenze del Paese, li chiude anche davanti agli occhi di chi vive povertà assoluta, ma ha orecchie pronte a raccogliere gli esempi delle potenti lobby delle armi”.

“Dobbiamo dare voce al desiderio di pace” – Insomma, Conte dice basta per armare l’Ucraina e auspica un intervento dell’Europa per cercare la pace. “Chiediamo – ha proseguito – un cambio di passo all’Alleanza Atlantica, all’Unione Europea, ai protagonisti del conflitto e ai principali attori internazionali. Chiediamo un cambio di passo al nostro governo, al nostro Paese, sollecitato da centomila cittadini che un mese fa hanno sfilato qui a Roma per dare voce a una maggioranza silenziosa che soffre le conseguenze del conflitto per la pace”, ha concluso.

Tajani: ‘Decreto estensione armi a Kiev presto in Cdm’ “Presto il ministro della Difesa presenterà al Consiglio dei ministri il decreto di proroga dei termini dei decreti già adottati in scadenza il 31 dicembre per un’eventuale consegna di mezzi militari all’Ucraina, ovviamente sempre previa approvazione parlamentare”. Lo ha detto il ministro degli Esteri e vicepremier Antonio Tajani al termine della riunione ministeriale della Nato a Bucarest.

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