Volkswagen ammette la grana infotainment: ecco cosa è successo

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Negli ultimi anni Volkswagen ha aggiornato in modo significativo l’intera gamma dei veicoli, dal restyling delicato alle nuove generazioni fino all’introduzione di modelli completamente nuovi, come nel caso della gamma ID a zero emissioni. Oltre al linguaggio di design degli esterni, il sistema di gestione di bordo risp infotainment unisce l’intera famiglia di automobili del marchio tedesco. Un sistema introdotto dalla nuova Volkswagen Golf 8, denominato MIB 3 (che fa parte di una piattaforma hardware e software digitale presente in quasi tutte le auto del gruppo Volkswagen), che fin dal suo esordio presentava evidenti limitazioni funzionali che incidevano sulla sua esperienza d’uso.

Infotainment Volkswagen MIB 3, qual era il problema?

Le critiche sono arrivate dopo i primi test della Volkswagen Golf 8 e sono proseguite su altre vetture del marchio, come ID.3, ID.4, ID.5, ecc., sia dalla stampa che dai clienti in vendita in Europa. Rete. Le principali insidie ​​sono state riscontrate proprio nell’interfaccia utente, con menu troppo complessi da raggiungere e un’evidente lentezza nella sensibilità al tocco del sistema. Ci è voluto anche molto tempo dall’accensione dell’auto all’effettiva possibilità di utilizzare i menu, a causa di ritardi o bug. La decisione di fornire un controllo a 360 gradi di quasi tutte le funzioni delmacchina premiato solo dal punto di vista dei costi di produzione (meno chiavi, meno connessioni, meno plastica, minori costi) e non dal reale utilizzo dell’impianto: clima, radio, multimedia, impostazioni generali, aggiornamenti, connettività, tutto compreso nella stesso schermo. La ciliegina sulla torta è stata la scelta di togliere ogni tasto fisico, dal classico pulsante per regolare il volume o la temperatura del clima, sostituendoli con touch e nemmeno barre illuminate. Erano quindi poco pratici da usare, soprattutto di notte e durante la guida, con il rischio di distrarre gli automobilisti dalla strada.

Altri produttori avevano seguito la stessa strategia, come l’ex Gruppo PSA, che ha poi deciso di cambiare rotta con gli ultimi modelli, avendo già raccolto una serie di feedback negativi in ​​merito. Un’altra strada intrapresa da Audi e dai “cugini” di altri costruttori, però, è stata quella di far coesistere i comandi touch su schermo con i comandi fisici per il controllo del clima e delle principali funzioni multimediali. Un’ultima scuola di pensiero è invece quella di Mercedes (ad esempio con le nuove Classe C, GLC e SL), che utilizza un grande schermo su cui sono sempre visibili in posizioni strategiche sul display clima, radio e altri comandi. senza costringere l’utente a perdersi nei vari menù.

“Ci metteremo al riparo il prima possibile”

Questo è il pensiero di Thomas Schafer, CEO di Volkswagen, in un’intervista con Car Magazine al recente salone di Los Angeles. Il Manager ha promesso un recente aggiornamento software Over The Air (eseguito direttamente dai dispositivi) entro la fine del 2022 che “fornirà un salto di qualità rispetto al passato”, riducendo i bug e rendendo il sistema accelerato. Il restyling dell’interfaccia ha coinvolto non solo tecnici e progettisti, ma anche un gruppo di automobilisti che hanno raccolto direttamente i feedback degli utenti.

Volkswagen

Anche l’hardware è stato rivisto

Un completo restyling del dispositivo anche lato hardware e che andrà quindi in produzione successivamente, probabilmente fine 2023 o inizio 2024. Schafer annuncia quindi che “tutti i tasti del futuro infotainment saranno retroilluminati, migliorandone l’utilizzo anche al buio”. Rimangono però i pulsanti virtuali sull’impianto centrale, mentre sul volante scompaiono a favore dei più tradizionali pulsanti a pressione. Alcune delle novità più importanti dovrebbero già essere introdotte con il prossimo restyling della Volkswagen Tiguan, previsto per il 2023.

Così, alcune foto spia hanno mostrato la presenza di uno schermo di dimensioni decisamente più generose, dagli attuali circa 10″ agli oltre 14″ che si intravedono sul muletto del SUV Volkswagen. L’esperienza d’uso sarà quindi migliorata, con più spazio sul display per sistemare i vari comandi, mentre quelli per il clima dovrebbero rimanere ben saldi nella parte bassa dello schermo, così stando all’impostazione proposta da Mercedes sui propri veicoli. Schafer conclude poi dicendo: “C’è davvero molto lavoro da fare, ma stamperemo un’identità di marca con un’ambientazione unica per tutti i veicoli. Risolveremo quanto prima”.

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