Volumio Integro, in prova l’amplificatore per la musica liquida in alta risoluzione

0

Il software Volumio si è fatto un nome nel mondo degli amanti della musica che hanno scelto di abbandonare i supporti fisici e gestire la riproduzione musicale da un computer o da uno streamer di rete. Nel tempo il software, che va ricordato essere completamente italiano, si è evoluto e ora dispone di un’applicazione più comoda per una più facile gestione di qualsiasi formato musicale. Anche la parte hardware di Volumio si è evoluta, dall’anonima scatola nera del primo modello all’attuale versione estetica in elegante alluminio blu amagnetico con dettagli arancioni realizzata da Design Narratives. Questo è esattamente l’abito del‘Intagro (prezzo di listino 1.199 euro), che, come suggerisce il nome, combina il software Volumio nella sua ultima versione con un Amplificatore stereo in classe D da 2 x 50 watt RMS per canale (8 Ohm). Nella parte frontale due pulsanti per selezionare l’ingresso e variare il volume, tra un display quadrato che indica il livello del volume o la sorgente selezionata. Anche sulla parte anteriore è presente un jack per cuffie standard e un amplificatore dedicato. Non sono inclusi i telecomandi perché tutto può essere azionato dall’app o dal computer.

Oltre alle connessioni wireless con Wi-Fi e Bluetooth con supporto aptX HD, Integro consente di aggiungere sorgenti fisiche tramite ingressi analogici e digitali, memory stick o dischi rigidi USB o persino schede microSD che fungono anche da espansione della memoria interna. La connessione HDMI è utile per visualizzare le schermate del software su un monitor esterno, non per collegare l’audio da un televisore. Non ci sono antenne WiFi visibili perché l’intero sistema di ricezione è integrato nel dispositivo. Le dimensioni complessive sono molto compatte, solo 27 x 5 x 15 cm (L x A x P), ma è necessario aggiungere un potente alimentatore esterno da 24 V/6 A. Ricordiamo che la gamma Volumio comprende anche lo streamer Primo base (prezzo di listino 799 euro) con uscite digitali e l’altro streamer Rivo (prezzo di listino 989 euro) con uscite analogiche, alimentato da un ottimo DAC Sabre 9038, entrambi con la stessa veste estetica dell’Integro e dedicato a chi dispone già di un ottimo impianto stereo a cui aggiungere musica fluida.

Cosa si può fare con questo dispositivo e il suo software? Per quanto riguarda la musica liquida, praticamente tutto e anche qualcosa in più. In primo luogo, è possibile gestire un server musicale per coloro che hanno scelto di trasferire la propria raccolta di CD su hard disk, ma hai accesso anche allo streaming dei nomi più importanti del settore, preferibilmente quelli con musica in alta risoluzione, come Tidal, Qobuz e l’immancabile Spotify (Utenti Premium solo tramite plug-in aggiuntivo) ma puoi anche eseguire un server Roon o semplicemente ascoltare le web radio. Inutile dire che Volumio è compatibile con ogni formato musicale dall’MP3 al più avanzato DSD.


Costruzione di alta qualità

Gli interni dell’Integro non ci hanno sorpreso in quanto ci aspettavamo che i circuiti fossero realizzati con grande cura, qui spinti al massimo livello oltre la fascia di prezzo; da notare che tutto è made in Italy nella sede fiorentina di Volumio. La gestione del software è affidata ad un Raspberry, ma grande cura è stata posta anche con l’amplificatore che opera in configurazione completamente separata per i due canali. Gli amplificatori di potenza sono MA12070P di Infineontuttavia utilizzato nell’insolita configurazione dual mono per aumentare la potenza.

I segnali audio vengono fatti circolare in modo completamente digitale agli amplificatori di potenza, infatti l’ingresso analogico è accoppiato ad un convertitore ADC PCM 1861 Texas Instruments. Un altro TPA6120A2 integrato è dedicato alle cuffie, quindi non ci sono compromessi qualitativi anche per questa uscita. Un DAC PCM 5121 è invece destinato ad alimentare l’uscita per il subwoofer. Praticamente nessun colpo di scena a parte eccellenti connessioni brevi dagli amplificatori di potenza alle uscite degli altoparlanti e dai cavi dell’antenna ai collegamenti wireless.


Applicazione più che completa

Il software di Volumio è uno dei più completi tra i tanti disponibili per la gestione e la riproduzione di musica liquida, ma la ricchezza di funzioni implica anche impostazioni altrettanto complete e non sempre facili da gestire, ma anche l’utente meno preparato può farcela senza troppi problemi cavarsela. La connessione iniziale è abbastanza semplice, anche se non funziona come con AirPlay o Chromecast; in ogni caso la connessione alla rete si completa in pochi minuti. Devi anche registrarti a My Volumio per gestire al meglio i tuoi contenuti personali.

Una volta online, il software analizza immediatamente tutta la musica disponibile (anche da semplici hard disk USB) e la cataloga per artista e album, comprese copertine e dati tecnici che vengono immediatamente visualizzati nella schermata di riproduzione. Proprio per questo il dispositivo non si accende subito, ma impiega circa trenta secondi prima che si accenda la spia blu che indica l’OK per utilizzare l’Integro. C’è un menu separato per selezionare le fonti fisiche, che contiene anche i servizi di streaming selezionati dai tuoi preferiti all’inizio.

Va ricordato che Volumio nasce come software da utilizzare tramite browser web ed infatti alcuni menù risultano decisamente angusti sul piccolo schermo di uno smartphone. Un passaggio più semplice sarebbe stato utile per avere sempre a portata di mano il controllo del volume e il mute, ma con l’esperienza Volumio diventa anche abbastanza facile da usare. I più abili avranno poi tante impostazioni iniziali per gestire al meglio la propria musica liquida in base alle diverse tipologie di file archiviati.


Ascolto immersivo

Per testare il Volumio Integro abbiamo utilizzato i nostri altoparlanti di riferimento e un lettore CD analogico e digitale, sebbene la maggior parte dell’ascolto sia stata eseguita con Qobuz e musica a varie risoluzioni sul disco rigido. Per Qobuz si va direttamente dall’app Volumio e non dall’app di servizio per smartphone. Suoniamo alcune canzoni in alta qualità e da subito l’Integro mostra doti inusuali in questa fascia di prezzo, con grande precisione nella tridimensionalità e nelle voci. La musica vince sempre con un eccellente senso di coinvolgimento praticamente in qualsiasi genere musicale; La qualità della registrazione è molto evidente anche quando si passa dalla semplice qualità CD a 44 kHz ai migliori album a 96 kHz o 192 kHz. Con la versione gratuita di Spotify, ci siamo anche divertiti a provare il semplice Bluetooth aptX.

Al momento della prova non disponevamo di cuffie di livello adeguato, ma almeno la resa sonora rimane ottimale per chi preferisce (o è costretto ad utilizzare) questo genere di ascolto. Passando all’ascolto del CD, abbiamo avuto ottimi risultati con il segnale digitale, la riproduzione del segnale analogico è stata meno convincente, probabilmente per la necessità di passare al digitale. Se poi vogliamo trovare un difetto possiamo dire che in un quadro musicale vicino all’eccellenza, la gamma bassa è meno esaltante, non che il basso manchi, ma forse servirebbe un po’ più di spinta per completare l’esecuzione; forse è per questo che è stata fornita l’uscita per un subwoofer.

You might also like