Yana Malayko, la trappola del killer: «Vediamoci, il cane sta male». Alla sorella: «Si è messa con uno della nostra compagnia»

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A partire dal Andrea Galli

Castiglione delle Stiviere, Dumitru Stratan ha atteso l’ex fidanzata nel suo appartamento, dopo aver spento la telecamera. Confessione a fidanzata e sorella: ‘Lei è una traditrice’

“Ho ucciso Yana mentre lei uccideva me». Da venerdì 20 gennaio è il momento dell’arrestoDumitru Stratan taceva con carabinieri e magistrati, sdraiato sul letto nella cella giorno e notte nel carcere di Mantova. Ma ore prima aveva già confessato alla sorella Cristina l’omicidio, avvenuto tra le 2.30 e le 5 della notte precedente, forse armato di coltello, della sua ex fidanzata Yana Malayko, il cui cadavere, nascosto in una vastissima zona periferica poco abitato, di boschi, campi, pozzi e canali in località «Albana», ancora non trovatononostante l’ulteriore utilizzo di cani molecolari, e nonostante gli sforzi per trovarlo senza interruzioni, anche il padre della ragazza.

“Era solo una traditrice”

L’assassino, in pericolo condanna a vitaprecisamente non parla. Sia per una strategia difensiva dell’avvocato Andrea Pongiluppi che è proprio legata all’attuale assenza della salma, sia forse perché aveva già raccontato tutto alla stessa sorellaconfermando il premeditato: «Yana mi ha ingannato, lei è una traditrice. E non poteva andare d’accordo con nessuno del nostro gruppo”.. O l’uomo con cui Yana aveva una relazione dopo la fine, a dicembre, di quella con Dumitru, 33enne di origini moldave con una ferita esistenziale mai rimarginata da quando era adolescente, il suicidio del padre (in questo articolo il racconto della madre di Dumutru), e, secondo i parenti, tossicodipendente e tormentato da una irritata progressiva vulnerabilità nei rapporti con gli altri.

Prepararsi al delitto

Cosa ha causato il crimine un piano preciso, le carte della Procura della Repubblica di Mantova visionate dal Corriere e basato su una trappola. Dobbiamo tornare a serata di giovedì 19 gennaio. Yana e il suo compagno avevano mangiato in un ristorante a Lonato del Garda e poi si erano trasferiti da lui. FINO A mezzanotteNata a Chernivtsi, in Ucraina, Yana aveva iniziato a ricevere chiamate e messaggi da Stratan. Secondo lui, il cane di nome Bulka, che hanno comprato insieme, era malato, e l’assassino aveva chiesto di portarglielo in modo che potesse aiutarlo. Yana ha accettato e lo ha annunciato sarebbe tornata a casa ad aspettarlo, al quarto piano del condominio multietnico in piazzale della Resistenza, nell’appartamento numero 15, nel comune di Castiglione delle Stiviere. L’altro le aveva detto che sarebbe venuto più tardi con l’animale. Invece era già stato nel bilocale. Un ingresso reso possibile dal fatto che è a copia delle chiavi; un ingresso funzionale a manipolazione della fotocamera chi registra l’accesso all’appartamento: l’assassino non voleva che il crimine fosse filmato.

“Prova a dormire piccola”

Ancora la vittima, chi aveva notato che il sistema era scollegato dalla rete elettricanon avrebbe avuto un secondo pensiero nel soggiorno, né il suo compagno, che si fermò in macchina sotto l’edificio, aveva previsto pericoli oppure era salito per consigliarle di andarsene e accompagnarla. Il compagno aveva infatti chiesto a Yana aggiornamenti sul suo cellulare, ma allora lo aveva rassicurato dandogli per imminente l’arrivo di Stratan e augurandogli la buonanotte: “Cerca di dormire, caro.” (ecco l’ultima conversazione di Yana con il suo ragazzo). Nel bilocale i carabinieri ne hanno isolati diversi macchie di sangue sulla maniglia della porta della camera e sul materasso. Dumitru cercò di cancellare le tracce di sangue e gettò il piumino in una borsa nera. In un’altra borsa nera mise il corpo di Yana e lo trascinò su per le scale (alle 5.13, ripreso dalle telecamere sul balcone del condominiocomposto da quattro case più il vano ascensore), lo caricarono sulla Mercedes, ad es si recò in periferia per lasciarlo, munito di una piccola vanga. E forse è una crescente sfiducia nei confronti dei detective, accompagnata da a complice, reclutato non con una telefonata, ma direttamente con un passaggio sotto casa sua. Si tende ad escludere che l’assassino abbia seppellito la ragazza in relazione ai tempi dati dai cellulari, collegati dal cellulare, dei suoi passaggi e della sua presenza. Molto probabilmente, ha coperto il corpo con sottobosco e terra. E non è scontato che il nascondiglio sia vicino al punto in cui la Mercedes è rimasta bloccata nel fango: Forse Stratan ha scaricato il corpo altrove e si è fermato lì per smaltire l’arma.

Sigarette e confessioni

In aggiunta a sorella Cristina, titolare del bar «Event coffee» che si trova ai piedi dello stesso edificio del delitto, e dove Yana lavorava come cameriera, Dumitru ha ammesso l’omicidio a un amico: “Ho fatto un casino. L’ho uccisa”. A differenza della sua amica, Cristina ha sentito una confessione simile, ma ha sofferto chiamato la polizia. Quei carabinieri del Comando provinciale di Mantova ai quali il compagno di Yana ha fornito elementi a conferma della preparazione del delitto: «… Mi hai detto che Dimitru aveva detto che se fosse uscita con un uomo che entrambi conoscevano, lui l’avrebbe uccisa». Allarmata alle 11 di venerdì da una serie di sms di suo fratello, Cristina era corsa a casa sua. “Gli ho chiesto come stava e lui ha detto che andava tutto bene. Gli ho chiesto dov’era Yana e lui ha risposto: “L’ho mandata via”. Ho chiesto ulteriori chiarimenti e lui ha risposto “Troppo comodo così”. ho insistito. Rimase fermo e fumò una sigaretta dopo l’altra. Così l’ho invitato a sedersi e dirmi qualcosa. “L’ho uccisa come lei ha ucciso me.”».

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26 gennaio 2023 (modifica il 26 gennaio 2023 | 08:22)

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